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Cacciatori contro l’ordinanza Oggi un incontro

Da. Al.
Cacciatori contro l’ordinanza Oggi un incontro

Protesta dopo la decisione dell’amministrazione comunale di vietare l’attività venatoria in alcune zone troppo vicine alle case: «Siamo in regola»

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SANT’ILARIO

Cacciatori contro l’ordinanza di divieto della caccia firmata alcuni giorni fa dal sindaco Carlo Perucchetti.

Un agricoltore del posto, Daniele Barbieri (consigliere dell’Atc Reggio 3) spiega: «Sono un agricoltore e residente in zona, seguo questa problematica da tempo e posso dire che i nostri cacciatori, quelli che non vengono da fuori e che conoscono la zona, non hanno mai creato problemi perché sono a conoscenza del territorio e delle regole da rispettare. Coloro che non rispettano divieti e distanze vengono da fuori zona anche perché è tutto controllato fin dalle prime ore del mattino dalla polizia provinciale. Il problema di cui parlare è l’ordinanza emessa sabato mattina». «Sono un agricoltore, ho tutto mezzo distrutto per via della selvaggina che è aumentata tanto. Abbiamo lepri, caprioli, cinghiali dappertutto. Ho metà prato stabile danneggiato dalla selvaggina, perciò invito tutti a trovare un accordo, un equilibro che soddisfi tutte le parti» aggiunge.

“Alternativa Civica”, il gruppo di opposizione in consiglio comunale, nei giorni scorsi aveva parlato del bisogno di ampliare le zone di divieto di caccia per ragioni di pubblica sicurezza. Una proposta accettata anche dal Comune che segue da sempre la questione della caccia. L’assessore alla sicurezza Fabrizio Ferri spiega: «Seguiamo da sempre l’argomento, per questo sabato mattina (oggi per chi legge, ndr) le porte del Comune saranno aperte ad agricoltori e cacciatori. Abbiamo seguito tutte le segnalazioni dei cittadini perciò ci siamo mossi di conseguenza, ascolteremo come è corretto farlo anche i cacciatori e le loro proposte». Nel corso degli anni l’espansione del centro abitato e le mutate abitudini dei cittadini hanno comportato alcune interferenze con l’attività venatoria, in particolare nelle aree ovest del centro abitato di Sant’Ilario e a sud di via Timavo e via Martiri. Il sindaco Perucchetti con la sua ordinanza vieta l’attività venatoria «a salvaguardia della pubblica incolumità nelle aree limitrofe a via Timavo (dall’intersezione con via Piacentini all’intersezione con via Andresen) e nell’area ricompresa tra via Imperiale, via Montello, via Podgora, via Ferrari e via XXV Aprile Ovest». Piero Bondi, presidente dell’associazione venatoria: «È un divieto che non va, fatto di fretta senza tenere conto che ci possano essere altri soluzioni più adeguate. Le via dove ci sono state vietate riteniamo che non sono rispettose per la nostra categoria. Bisogna sedersi a un tavolo e trovare soluzioni più adeguate anche perché non c’era un motivo così urgente. Si uniremo sabato mattina in Comune con l’assessore Ferri e il sindaco e la settimana prossima ci siederemo in tavola con la Provincia».

Anche Oliviero Amovilli Oliviero, cacciatore della Val d’Enza, protesta: «I confini in mezzo ai campi non hanno senso, non è possibile tabellare così. Siamo sempre in regola e in pieno rispetto delle distanze. Serve una soluzione adeguata che vada bene a tutti». —

Da. Al.

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