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«Il nostro punto nascite riapre a metà ottobre»

Daniela Aliu
«Il nostro punto nascite riapre a metà ottobre»

Il sindaco: «Se i numeri dei contagi lo consentono, rientrano anestesisti e infermieri. E lavoriamo sul pronto soccorso»

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MONTECCHIO

Buone notizie in arrivo dall’ospedale Franchini: si va verso la riapertura del punto nascite del Franchini, chiuso da alcuni mesi a causa della pandemia. Ad annunciare la notizia alla Gazzetta è Fausto Torelli, sindaco di Montecchio e medico, che ha seguito passo dopo passo la situazione dell’ospedale montecchiese e spiega: «Iniziamo con il punto nascite del Franchini che aprirà le porte a metà ottobre, Covid permettendo. Sono molto contento. Questo è frutto di un lungo lavoro da parte di Comune, sindaci dell’Unione e Ausl. È il risultato di un lungo processo di osservazione e ricucitura per far diventare l’ospedale di Montecchio “No Covid”. Intanto, con la riapertura del punto nascite vogliamo diventare un riferimento non solo per la Val d’Enza, ma anche per i paesi come Scandiano e Guastalla, dove ad oggi il punto nascite rimane ancora chiuso».

Dietro questa riapertura, spiega il sindaco, c’è stato un lungo processo di riorganizzazione a causa dei numerosi professionisti (in particolare anestesisti e infermieri) trasferiti durante l’emergenza Covid. «A metà ottobre – afferma Torelli – avremo il rientro completo di tutti, sempre se lo consentiranno i numeri dei contagi e l’evoluzione della pandemia. Quello di Montecchio sarà il primo punto nascite a riaprire. Tutto questo è stato possibile grazie alla politica unitaria di tutto il sistema sanitario e politico dell’Unione».

La settimana scorsa a Montecchio si era tenuta un’assemblea pubblica proprio sulla questione Franchini, durante la quale si era parlato di diverse problematiche, soprattutto relative ai ritardi nella riapertura dei reparti.

«Il Franchini è una struttura che mi sta molto a cuore – aveva dichiarato il sindaco in quella occasione – sia come cittadino che come medico. Abbiamo passato un periodo non facile dovuto al Covid durante i quali siamo stati costretti a diverse chiusure. Il Franchini è un fiore all’occhiello per tutta la Val d’Enza e oggi fa parte degli ospedali bianchi, ovvero senza casi di Covid. Per parlare di aperture definitive, dobbiamo verificare la situazione del personale e dei contagi monitorando tutto con Ausl».

Durante quell’assemblea è stato annunciato inoltre l’arrivo di un documento unitario in cui saranno annunciate e definite le linee guida della riapertura del Franchini e di tutti gli ospedali della Provincia di Reggio. Anche Cristina Marchesi, direttore dell’Ausl di Reggio, era intervenuta durante la serata sottolineando che «la difficile situazione sanitaria che si è dovuta affrontare non l’abbiamo ancora alle spalle; dobbiamo attendere il momento nel quale l’emergenza Covid consentirà di mettere a disposizione gli anestesisti necessari».

Rimane il punto interrogativo su un altro tema “caldo” ancora senza soluzione, per ora: il pronto soccorso di Montecchio, tutt’ora chiuso durante le ore notturne. Torelli precisa: «Stiamo lavorando anche su questo. La riapertura in piena sicurezza dei vari reparti rimane una nostra priorità assoluta. Attualmente il pronto soccorso di Montecchio lavora 13 ore, c’è a disposizione l’automedica e il personale per i servizi di emergenza». —

Daniela Aliu

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