Le scuse di Seta per il disguido col servizio di chat
L’azienda risponde alla nostra lettrice in merito ai problemi del servizio WhatsApp
La replica
«Ci scusiamo con la vostra lettrice per il disguido informativo creato dal nostro servizio WhatsApp». Inizia così la risposta di Seta alla protesta di Silvia Ferrari pubblicata giovedì sulla Gazzetta di Reggio in merito a informazioni contraddittorie fornite dall’app messaggistica dell’azienda di trasporto pubblico. «Confermiamo – prosegue Seta – che il passaggio della linea 2 dalla Caserma Zucchi non è stato mai sospeso e che tutti i transiti riportati nelle tabelle orarie debbono essere osservati da parte dei conducenti. Purtroppo, però, nei giorni scorsi alcuni passaggi nella fascia oraria del mattino con direzione Rubiera/Ritiro sono stati effettuati con diversi minuti di ritardo, in particolare martedì 22 e mercoledì 23: nel primo caso a causa del traffico mentre nel secondo il bus appena partito da Sant’Ilario è rimasto coinvolto in un incidente, fortunatamente lieve, che ha reso necessario l’invio di un mezzo sostitutivo».
Per quanto riguarda le informazioni non corrette o non esaustive fornite tramite WhatsApp, «ciò è dovuto al fatto che la linea 2 osserva due differenti percorsi. Il nostro operatore nel primo messaggio di risposta ha indicato le sole corse con capolinea Rubiera, omettendo di segnalare anche le corse previste con capolinea Ritiro come richiesto dall’utente. Questa omissione ha generato un fraintendimento del quale ci scusiamo».
Tuttavia, conclude Seta, «riteniamo i giudizi formulati eccessivamente severi. Pur comprendendo il disagio invitiamo a non generalizzare e a valutare questo episodio nel quadro di un servizio informativo che risponde in media ogni giorno a oltre 500 chiamate e circa 100 messaggi WhatsApp». —
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