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Non solo cesoie La Paterlini riparte con i sanificatori usati a Gardaland

Enrico Lorenzo Tidona
Non solo cesoie La Paterlini riparte con i sanificatori usati a Gardaland

L’azienda rilevata nel 2019 dal fallimento è ripartita «Il lockdown ci è servito per sviluppare nuovi prodotti»

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Enrico Lorenzo Tidona

SAN MARTINO IN RIO

In Giappone per raccogliere le olive fanno arrivare i cosiddetti “pettini” direttamente da San Martino in Rio. Stessa storia per Sud Africa e Sud America. Un viaggio che sembra infinito ma necessario, secondo gli agricoltori all’altro capo del mondo, per poter preservare il frutto dei loro preziosi alberi. A San Martino, infatti, lavora la Paterlini srl, storico marchio che da 40 anni produce attrezzature per la potatura e la raccolta meccanizzata. Una storia interrotta dal fallimento dell’azienda originaria, ma il cui marchio è stato poi acquistato e rivitalizzato nel settembre 2019, da due imprenditori proprio di San Martino, che quell’azienda l’hanno vista crescere e quasi sparire. «L’abbiamo rilevata e rinominata Stalea srl- racconta Mirco Pianzi, amministratore delegato di Stalea - Io ho già un’impresa meccanica e sapevamo bene qual è il valore degli attrezzi Paterlini nel mondo. Un vanto che aveva ancora un potenziale tale da farci scendere in campo». Così Pianzi insieme al socio Roberto Riccò, che di mestiere faceva il falegname ed era un creditore dell’ex Paterlini, hanno messo insieme le loro esperienze e il capitale riportando in auge il marchio. «La mia azienda, la Omp, è un conto terzista per componentistica verso imprese come Bucher, Dana-Brevini e Landini - spiega Pianzi - Alla Omp ci siamo quindi appoggiati per ripartire con la produzione di strumenti per la potatura, per la quale la Paterlini occupa il quarto o quinto tra i leader a livello mondiale. Siamo ripartiti con tre dipendenti tra livello tecnico, commerciale e montaggio, coinvolgendo anche persone che erano cresciute in Paterlini. Poi abbiamo ripreso i contatto della rete commerciale, che ci hanno dato fiducia e l’opportunità di mettere a punto i nostri prodotti migliorandone la qualità».

I due soci non si sono però fermati alla sola ripartenza. Perché nel frattempo è esploso il contagio del Coronavirus e di necessità - chiudere per qualche tempo - ne hanno tratto una virtù: vale a dire esplorare nuove frontiere di prodotto. Da lì sono nati, ad esempio, i sanificatori di piccola taglia usati ad esempio da Gardaland per poter permettere la ripartenza del grande parco divertimenti che rischiava il ko con il Covid. «La Paterlini è sempre stata forte nella pneumatica - spiega l’amministratore - Abbiamo anche un occhio al futuro e stiamo sviluppando la parte elettrica degli strumenti a batteria, visto che il mercato ora li richiede moltissimo e aiutano nel lavoro di potatura non solo. Abbiamo progettato anche decespugliatori e tagliaerba per allargare la nostra gamma, fino ad arrivare alle attrezzature per la sanificazione di nostra progettazione, vendute appunto a Gardaland. Noi veniamo da strumentazioni di piccolo taglio e a loro servivano strumenti portatili per nebulizzare in ambienti ristretti, così come i cinema e i ristoranti». L’obiettivo, ora a portata, è quello di impiegare nuovi addetti in Stalea «aumentando il bagaglio fatto di esperienza e professionalità». «L’obiettivo di Stalea è quello di rinnovare e rilanciare i prodotti dell’ex Paterlini, da sempre considerato all’avanguardia nelle attrezzature per la potatura e la raccolta meccanizzata, con uno sforzo superiore in termini di attenzione al cliente». —

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