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in tribunale 

Billions, da Mendicino alcuni chiarimenti Chieste misure più soft

Tiziano Soresina
Billions, da Mendicino alcuni chiarimenti Chieste misure più soft

Ma negli interrogatori domina il silenzio davanti al giudice Le difese: «Poco tempo e ben 21 faldoni, meglio attendere»

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Tiziano Soresina

REGGIO EMILIA

Domina, sinora, la “facoltà di non rispondere” negli interrogatori di garanzia che si susseguono in tribunale, a tamburo battente, relativamente alla maxi operazione Billions coordinata da tempo dal sostituto procuratore Giacomo Forte.

Anche ieri – ma al palazzo di giustizia di Crotone – è stato sentito un altro dei 51 indagati sottoposti a misura cautelare, cioè Maurizio Scarriglia, disoccupato 50enne che prima risiedeva a Reggio Emilia e da alcuni mesi si è ritrasferito a Isola Capo Rizzuto (dove ora è agli arresti domiciliari). È difeso dall’avvocato Davide Martinelli che ieri, in Calabria, è stato sostituito da un collega.

L’interrogatorio di garanzia si è comunque risolto in un nulla di fatto. Scarriglia è accusato di associazione a delinquere, ma non è considerato dagli inquirenti una delle dieci persone al vertice dell’organizzazione. Vi rientrerebbe, invece, nella decina al comando l’imprenditore edile 43enne Giuseppe detto “Spike” Stirparo (residente a Cadelbosco Sopra) che da mercoledì è in carcere. A Stirparo vengono contestate diverse accuse: associazione a delinquere, illeciti tributari (emissione di fatture per operazioni inesistenti, distruzione di documenti contabili e omessa dichiarazione). Venerdì il 43enne si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al gip Luca Ramponi, ma parallelamente l’avvocato difensore Martinelli ha chiesto una misura cautelare meno restrittiva, cioè gli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. «Ritengo che non vi sia il rischio di inquinamento delle prove perché ha famiglia e lavora a Reggio Emilia. E neppure il rischio di reiterazione del reato – aggiunge il legale – sul quale il gip Ramponi si è particolarmente soffermato nell’ordinanza ma che è soprattutto teorico, visto che la struttura della presunta rete illegale di società è stata sgominata dagli inquirenti ed è inattiva. Inoltre visto l’ampio risalto mediatico dato all’operazione Billions – conclude Martinelli – dubito che qualcuno possa rivolgersi a Stirparo per chiedere un servizio».

Gli arresti domiciliari sono stati chiesti anche dal legale Daniele Carra per un altro indagato in cella: Salvatore detto “il barese” Mendicino (40 anni, vive a Reggio Emilia) che è nei guai per associazione a delinquere, dichiarazione fraudolenta ed emissione di fatture false. «Il mio assistito ha dato alcuni chiarimenti – si limita a dire Carra – è comunque impensabile conoscere il contenuto di tanti faldoni (sono 21, ndr) in poco tempo. Si tratta di fatti abbastanza dettagliati e risalenti nel tempo, dobbiamo contestualizzarli. Una volta esaminato il materiale investigativo, per tutti quanti i miei assistiti valuteremo se chiedere di essere sentiti dal pm Forte». Domani riprendono gli interrogatori. —

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