Gazzetta di Reggio

Reggio

il caso 

Contagiato dal Covid un bambino iscritto all’asilo di Campegine

Daniela Aliu
Contagiato dal Covid un bambino iscritto all’asilo di Campegine

Il piccolo, asintomatico, frequenta la struttura Suor Giulia Le rassicurazioni del sindaco: «È a casa da una settimana»

2 MINUTI DI LETTURA





CAMPEGINE

È un alunno dell’asilo comunale “Suor Giulia” di Campegine il bambino che è risultato positivo al Covid. Nei giorni scorsi la notizia si era diffusa in paese creando non pochi allarmi fra i genitori soprattutto a causa dell’anonimato mantenuto circa la scuola frequentata dal piccolo. Ieri infine, a placare dubbi e incertezze, è intervenuto lo stesso sindaco, Giuseppe Germano Artioli, attraverso un post su Facebook.

«Non abbiamo nessun caso di positività nella quotidiana comunicazione che mi invia l’Ausl – spiega riferendosi ai casi di contagi fra gli adulti – ma gli uffici scolastici comunali mi hanno segnalato un caso di positività per un alunno dell’asilo. Nel pomeriggio ho voluto contattare direttamente l’Ausl che mi ha precisato che il bambino interessato è a casa da una settimana e risulta asintomatico».

E sempre secondo l’Ausl, prosegue il sindaco, «il periodo di assenza elimina ogni possibilità di contagio per cui non sono previste misure particolari da adottare e l’attività scolare può continuare normalmente. I genitori possono stare tranquilli».

Nonostante questo, conclude Artioli, «ho chiesto di essere comunque informato sul monitoraggio della situazione che ho chiesto sia costante». Letta la notizia sul profilo del sindaco, la rabbia e le perplessità di genitori e cittadini non si sono tuttavia placate.

Anzi. «Sono sconcertata – commenta Inghi Gneda sotto il post di Artioli –. Leggo informazioni su questa pagina che reputo sarebbe stato più corretto ricevere in anteprima dai canali scolastici. Grazie».

Pronta la risposta di Artioli: «I miei uffici stamattina mi hanno detto che l’Ausl ha chiesto di non comunicare nulla prima del completamento degli accertamenti. Io ho sentito l’Ausl nel pomeriggio ma l’informazione si era già diffusa, quindi ho ritenuto di anticipare per tranquillizzare».

Un altro cittadino, che si firma Mirko Brightling, pone invece un’altra domanda: «Ma se il periodo di assenza di una settimana dall’asilo secondo l’Ausl elimina ogni possibilità di contagio, come mai allora il periodo di quarantena dura 14 giorni anche per gli asintomatici e poi per rientrare in comunità bisogna risultare negativi a due tamponi in 24 ore, perché non è detto che dopo due settimane il pericolo contagio sia scongiurato? Il bambino asintomatico poteva essere positivo e contagioso ancor prima della settimana di assenza. Quindi gli altri bambini che all’asilo sono stati a contatto con lui non verranno tamponati e continueranno a circolare tranquillamente? Se così fosse non ha senso il patto di corresponsabilità che i genitori devono firmare». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google