«Tecnologia 5G, una sola richiesta ma la pratica è risultata inefficace»
L’assessore Lanzoni: «Riuniremo la Commissione Territorio e ambiente per approfondimenti»
GUASTALLA
Mercoledì scorso, in consiglio comunale a Guastalla, in discussione c’era anche l’interpellanza presentata da “Avanti Guastalla” per chiedere informazioni sulla tecnologia 5G sul territorio guastallese. L’architetto Chiara Lanzoni, assessore ai Lavori pubblici ha risposto ai firmatari Francesco Benaglia e Gianluca Soliani.
«Il nostro Comune ha ricevuto una sola richiesta di installazione della tecnologia 5G – ha spiegato – Si tratta dell’impianto di via Bosco ex Wind Tre. Nella comunicazione di rigetto redatta dall’ufficio Tecnico sono contenuti i motivi per l’inefficacia della pratica. L’intervento richiesto prevedeva infatti l’utilizzo della frequenza 700 Mhz in tecnologia 5G per la quale il gestore Iliad, titolare di autorizzazione ministeriale per il servizio di telefonia mobile, non avrà la disponibilità nominale prima del 1 luglio 2022, cioè fra 2 anni». L’architetto Lanzoni ha anche dichiarato che «il Comune, a tutt’oggi non ha rilasciato alcuna autorizzazione». E ha aggiunto: «Preme evidenziare come l’operato dell’ente per essere corretto, logico, coerente ed adeguato in riferimento ad eventuali future richieste dovrà necessariamente procedere ad una valutazione contestualizzata e non “ora per allora”. È evidente, infatti, come occorra la contestualizzazione che deve tenere in considerazione sia i dati scientifici più aggiornati e la valutazione sui rischi sanitari di competenza dell’Arpa, che la normativa a riferimento, posto che l’ente deve operare in ossequio alla legge».
E sulle norme relative a nuove tecnologie l’architetto Lanzoni ha spiegato: «Vorrei evidenziare peraltro e per solo scrupolo che all’oggi, la norma relativa a “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale”, dispone che i Comuni non possano introdurre limitazioni alla localizzazione di stazioni radio base per reti di comunicazioni elettriche di qualsiasi tipologia e neppure imporre divieti generalizzati all’installazione di impianti considerati dalla legge “servizi di pubblica utilità”. In riferimento alle intenzioni di carattere generale su questi temi, molto presenti nel dibattito pubblico, le intenzioni dell’amministrazione comunale sono di riunire la Commissione territorio ambiente e salute per approfondimenti tematici. «Propongo quindi – ha concluso la Lanzoni – di mettere a disposizione della commissione i contributi di relatori istituzionali allo scopo di far circolare maggiormente le informazioni». —
Mauro PINOTTI
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
