Gazzetta di Reggio

Reggio

l’iniziativa 

Un itinerario per gustare le storie del Popol Giost

M.R.

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REGGIO EMILIA

C’è l’Hotel City, che un tempo ospitava operai e poi ballerine del night club. C’è il “Giardino in movimento” ricavato tra l’arco Santa Croce e la circonvallazione, all’ombra del pesce che sguazza nel secchio. E poi il Parco Santa Maria, dove un tempo si recavano i pazienti dell’ospedale, la casa in cui è nata l’attrice Maria Melato, la lavanderia a gettoni, i palazzi che ospitano mostre e installazioni artistiche, un bed & breakfast – il “Sottotetto” – che si trova a due passi dal cielo. Sono alcune delle dodici tappe dell’itinerario che, da ieri, è possibile seguire collegandosi, sul posto, al wifi “Via Roma Zero”. «In un’epoca in cui si trova tutto su internet, le storie di via Roma saranno disponibili soltanto per chi vuole venire a conoscerla con i propri occhi», spiega Marco Appiotti, uno degli autori del progetto. Un mix tra reale e digitale voluto da un gruppo di creativi e residenti del quartiere che negli ultimi anni ha organizzato rassegne, festival, opere visive, un ortoparco, tour, installazioni, e che vuole continuare a lavorare per l’inclusione. “Zero”, infatti, è il numero civico di chiunque si senta parte di via Roma a prescindere dalla residenza, per il profondo bisogno di legarsi a un territorio in cui si riconosce.

Per visitare il museo di strada basta recarsi in via Roma, collegarsi al wifi ed entrare nel mondo del Popol Giost. Sul cellulare, passo dopo passo, compariranno foto, video e soprattutto le storie del quartiere narrate da due voci d’eccezione, quelle dei cantautori reggiani Mara Redeghieri e Max Collini. —

M.R.

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