La pandemia ferma la festa della castagna
Marola si arrende all’emergenza, è la prima volta dal 1964. La Proloco: «Purtroppo i contagi continuano a salire»
CARPINETI. Anche la festa della castagna di Marola si arrende all’emergenza sanitaria. Nella giornata di ieri il consiglio direttivo della Pro Marola ha annunciato la cancellazione dell’evento autunnale storicamente in programma nel paese carpinetano ad ottobre, la principale iniziativa reggiana dedicata alle castagne.
La 57esima edizione era già stata fissata nelle domeniche dall’11 al 25, ma il quadro sanitario complessivo ha spinto alla scelta più dolorosa ma più cautelativa.
«Abbiamo atteso fino all’ultimo istante utile, prima di prendere questa sofferta decisione, dopo aver seguito con apprensione l’evolversi giornaliera della curva dei contagi, nella speranza di un graduale ritorno alla normalità che, purtroppo, non si è verificato», spiegano dalla Proloco. È la prima volta dal 1964, l’anno della prima festa, che la manifestazione non si svolge.
La sospensione non è totale, nel mese di ottobre nella piazza del paese saranno comunque presenti i banchetti dei produttori locali di marroni, castagne, miele e frutti del sottobosco. Inoltre, è confermata la lotteria legata all’evento. I biglietti sono già vendita da tempo, il 25 ottobre alle 17 ci sarà l’estrazione dei numeri vincenti e l’assegnazione dei premi collegati. E pure i bellissimi castagneti della zona non scappano: «Marola, con i suoi centinaia di ettari di boschi e gli oltre 15 chilometri di sentieri nel verde è, da sempre, un oasi di benessere in tutte le stagioni; quest’anno i castagni sono carichi di frutti e sarà comunque possibile, nel rispetto delle misure anti covid 19, raccoglierli nelle aree consentite (come ad esempio il secolare castagneto del Monte Borello), accomodarsi nelle accoglienti aree picnic, nelle giornate di sole, o nei ristoranti e nei bar».
Un pensiero va anche alle centinaia di persone che ogni anno hanno consentito la realizzazione della festa: «A tutti gli enti, associazioni, animatori, fornitori, ambulanti, protezione civile, volontari e sponsor, che da anni contribuiscono all’organizzazione e al successo della festa, pronti anche quest’anno a partecipare con entusiasmo, rivolgiamo, un sentito ringraziamento per l’unanime comprensione e solidarietà». La pausa forzata di Marola è l’ennesimo colpo inferto dalla pandemia al ricco cartellone di attività della montagna, che nei mesi scorsi ha perso per strada le fiere di Castelnovo e Carpineti, la sagra dell’agricoltura di Corneto, la tortellata di Campolungo, il festival CittàSlow di Felina e lo Scarpazzone in Forma di Carpineti.
In questo caso, vi è pure la componente storica, nel 2020 si sarebbe arrivati alla 57esima manifestazione consecutiva, da sempre caratterizzata dalla presenza degli enormi padelloni in piazza con cui preparare le “mondine”, le caldarroste. Quei padelloni spesso ammirati anche a Reggio per la sagra di San Prospero. —
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