Per il fungaiolo setacciati anche i canaloni Ma di lui non si trova ancora traccia
Decine gli uomini impegnati da venerdì tra Primaore e Piolo, dove nei pressi del cimitero è stato allestito il campo base
Miriam Figliuolo
VILLA MINOZZO
Il terzo giorno di ricerche di Paolo Bertolini, il fungaiolo di 79 anni disperso da venerdì, è trascorso ieri senza che dell’uomo si trovasse alcuna traccia. Decine e decine, anche ieri, gli operatori coinvolti nel setacciare palmo a palmo la boscaglia con anche le unità cinofile. Senza lesinare, su energia, impegno e mezzi – in volo ancora l’elicottero e i droni dei vigili del fuoco e della polizia provinciale –, ma purtroppo ancora senza alcun esito.
La zona è una delle più impervie tra i Comuni di Villa Minozzo e Ventasso, piena di canaloni, rocce scoscese e con una fitta vegetazione. Le ricerche hanno riguardato circa 120 ettari tra le frazioni di Primaore e Piolo di Ligonchio, dove è stato allestito il campo base nei pressi del cimitero.
Ma già oggi, quando riprenderà il lavoro dei soccorritori, le ricerche saranno estese anche ad altre zone limitrofe. Intanto ieri sono stati bonificati tutti i canaloni della zona, dove l’anziano poteva essere caduto o scivolato, forse in seguito a un malore.
il BOLLETTINO
Questa la situazione alle 19 di ieri, quando sul nostro Appennino imperversava la pioggia battente.
«Le ricerche a Primaore ancora non hanno dato nessun esito – citava l’ultima nota della giornata del Saer –. Le forze impegnate sono Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, i vigili del fuoco, la polizia locale, i carabinieri forestali e i carabinieri. È già attivo da venerdì sera 25 settembre il piano di ricerca persone scomparse da parte della prefettura di Reggio Emilia. Le ricerche a breve verranno interrotte per poi riprendere domani mattina 28 settembre. Oggi le squadre del Soccorso alpino e speleologico hanno finito di bonificare i canaloni che portano verso il fiume, purtroppo senza esito. Sono proseguite le ricognizioni aeree con i droni dei vigili del fuoco e della polizia provinciale».
L’allarme
A dare l’allarme venerdì pomeriggio, intorno alle 15, è stata la moglie del 79enne che era uscita con lui in cerca di funghi nei boschi della zona di Primaore, dove la coppia aveva lasciato l’auto.
I due a un certo punto si sono separati per proseguire la raccolta in solitaria. Poi la donna ha fatto ritorno all’auto. Vedendo che il marito non faceva ritorno, ha dato l’allarme. La macchina delle ricerche è stata fin da subito imponente con una sessantina di uomini a lottare contro i terreni impervi e le condizioni meteo rese pessime da pioggia, freddo e vento.
Sono proprio queste notte le prime di rigore termico in montagna con i primi fiocchi di neve comparsi sul nostro appennino: il termometro nella notte tra venerdì e sabato è sceso a queste altitudini a sotto lo zero di 3 o 4 gradi.
La preoccupazione per le sorti di Bertolini è dunque sempre più alta. L’uomo non è originario di questa zona, ma è comunque molto conosciuto perché, fino a una trentina di anni fa conduceva il casello, poi chiuso, di Cerrè Sologno.
La moglie, raggiunta subito anche dalla figlia, in queste terribili giornate sta assistendo di persona alle ricerche. Le due donne hanno trovato dove pernottare e ogni giorno restano in costante contatto con i soccorritori. —
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