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Cinque nuove telecamere per vigilare sulla sicurezza degli Orti di Santa Chiara

Luciano Salsi
Cinque nuove telecamere per vigilare sulla sicurezza degli Orti di Santa Chiara

I dispositivi di prevenzione al costo totale di 6.633 euro verranno installati dal Comune per combattere i “frequenti episodi di microcriminalità”

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REGGIO EMILIA

Lo Spazio Gerra si trova proprio di fronte alla caserma Leone Carmana, sede del comando provinciale dei carabinieri. Tuttavia la piazzetta retrostante, anticamente occupata dagli Orti di Santa Chiara a cui è intitolata, è teatro di “episodi frequenti di microcriminalità notturna”. Lo certifica il Comune nella determinazione dirigenziale con la quale Lorenza Benedetti, dirigente del servizio di Gestione e sviluppo delle tecnologie e dei sistemi informativi, dispone l’acquisto delle cinque telecamere di videosorveglianza che vi devono essere installate con urgenza, secondo il parere di Stefano Poma, comandante della polizia municipale.

La loro fornitura e posa in opera è affidata alla ditta Bridge 129 srl, che possiede in esclusiva i diritti di commercializzazione e vendita sul territorio cittadino di tali dispositivi che si devono potere integrare nel sistema di videosorveglianza formato dalle molte telecamere già collocate nelle strade e nelle piazze di Reggio. “Bridge – si legge nella determina – è l’unica ditta sul mercato autorizzata alla vendita di tali prodotti e a fornire il relativo servizio di manutenzione”.

Perciò il Comune li acquista da essa con una trattativa diretta al prezzo di 6.633 euro, Iva inclusa, corrispondente al listino dei prezzi posto a base della gara ancora in vigore.

Nella determina si precisa che il Comune non potrebbe dotarsi di dispositivi equivalenti offerti da altri fornitori, in quanto essi non sarebbero compatibili con la tecnologia di ultima generazione delle telecamere funzionanti in città dal 2002.

Tuttavia il contratto di fornitura e servizio potrà essere recesso qualora subentrino convenzioni della Consip o delle centrali di committenza regionali che prevedano condizioni di maggior vantaggio economico.

È stato preliminarmente verificato che non esistono rischi di interferenza con il personale comunale in quanto la fornitura e le attività di installazione saranno totalmente svolte da personale dipendente della ditta appaltatrice. —

Luciano Salsi

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