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Nove nuovi casi, in sei presentano sintomi Quattro studenti positivi, uno è del D’Arzo

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REGGIO EMILIA

Sono nove i nuovi casi positivi al Covid in provincia di Reggio Emilia. Si tratta di persone residenti a Correggio, Novellara, Reggiolo, San Martino in Rio e Reggio Emilia. Dei nove casi, uno è riconducibile a un focolaio familiare, due sono rientrati dall’estero (precisamente da Turchia e Ucraina), tre sono classificati come sporadici, due riconducibili a un focolaio scolastico, uno a un focolaio lavorativo. Queste persone si trovano tutte in isolamento domiciliare, sei di loro sono sintomatiche.

Il totale dei positivi sul nostro territorio sale quindi a 5.783 per la Regione (5.795 per l’Ausl). Sono 39 i pazienti ricoverati tra ospedali e alberghi Covid, due le persone in terapia intensiva e 536 in isolamento. Non si è registrato nessun decesso, il totale è fermo a quota 596.

Spaventa, però, la diffusione nelle scuole. Dei nove nuovi positivi, infatti, quattro sono studenti. Uno è stato rilevato a seguito delle indagini e degli accertamenti effettuati sugli alunni e gli insegnanti della quinta C della scuola primaria di Luzzara, dove era stata segnalata la positività al tampone per un alunno. Gli alunni della classe resteranno in isolamento fino al 9 ottobre e rientreranno a scuola dopo un ulteriore tampone di controllo; gli insegnanti interessati dalla sorveglianza, risultati tutti negativi al primo controllo, potranno invece continuare l’attività con obbligo di mascherina, e saranno sottoposti a un tampone di controllo tra 8 giorni.

Per tutte le altre classi della scuola l’attività continuerà regolarmente, con obbligo di indossare la mascherina anche al banco (obbligo esteso a tutti: studenti, insegnanti e personale) fino al 9 ottobre.

Gli altri nuovi casi sono stati registrati in una classe della scuola primaria di Reggiolo, in una classe della scuola media sempre di Reggiolo e in una classe del liceo scientifico D’Arzo di Montecchio.

«Il Servizio di Igiene Pubblica – comunica l’Ausl – ha provveduto a contattare le scuole, effettuare le indagini epidemiologiche, predisporre gli accertamenti necessari e l’effettuazione dei tamponi a tutti i compagni di classe e agli insegnanti interessati. Sulla base degli esiti degli accertamenti in corso verranno disposti i necessari provvedimenti». —

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