Parla la figlia del fungaiolo morto: «Soccorritori instancabili, grazie per il vostro impegno»
Il tragico racconto della figlia della vittima che, con il fratello, ha preso parte alle ricerche. Paolo Bertolini, 79 anni, era il presidente del Circolo Catomes Tot a Reggio Emilia. Lutto in città, domani il funerale
VENTASSO. «Sono rimasti tutti qui per tre giorni, cercando senza sosta. Anche i cani delle unità cinofile erano stremati per tutti i giri che hanno fatto. Ho visto arrivare vigili del fuoco e soccorritori da ogni dove. Abbiamo visto tantissimi volontari, anche gente del posto, cacciatori che conosceva nostro padre anche solo di vista e che hanno voluto partecipare alle ricerche. Sono stati tutti meravigliosi, cercavano sempre di tenerci informati, rispondevano alle nostre domande. Ci teniamo davvero a ringraziarli, senza dimenticare nessuno, per quello che hanno fatto per noi».
Valeria Bertolini è la figlia di Paolo. Lei e suo fratello Luca sono stati per tre giorni fianco a fianco ai soccorritori, hanno atteso al campo base di Piolo notizie e rassicurazioni. Hanno visto lo straordinario lavoro che uomini e donne, soccorritori di professione ma anche semplici volontari, hanno messo in campo per tentare il tutto e per tutto per cercare di trovare il 79enne. Convinti – perché è la casistica a dirlo – che se anche le condizioni meteo sono difficili, come in questi giorni di un autunno improvvisamene entrato nel vivo, con temperature precipitate tanto da far cadere in primi fiocchi sulle vette più alte del Crinale, la speranza di ritrovare in vita una persona che si è persa nel bosco anche dopo un paio di giorni ci sono.
Ma ieri mattina poco dopo l’arrivo al campo base, i famigliari del 79enne hanno capito che purtroppo anche l’ultima speranza si era spenta. «Hanno detto a mio fratello e al mio compagno di rimanere al campo, di non andare nel bosco...», conferma Valeria. Poco dopo la tragica notizia del ritrovamento è stata loro confermata, e non hanno potuto che trasmetterla alla madre, Francesca.
La notizia ben presto è arrivata anche a Bibbiano, dove Bertolini da qualche anno viveva, in via Gobetti, dopo che la famiglia aveva deciso di avvicinarsi al suocero Neo Bonezzi, che di Bibbiano era originario; ma anche a Reggio, in centro storico, dove Paolo Bertolini ha vissuto tutta una vita: aveva abitato lungamente in via Dante; aveva lavorato nella filiale del Banco San Geminiano e San Prospero di via Roma praticamente per tutta la vita. Ma soprattutto era ancora il presidente del Circolo sociale Catomes Tot, all’ex Campo Tocci, oggi Parco Cervi. Un pilastro dell’associazione, dove tutt’ora amava trascorrere la maggior parte del suo tempo da pensionato a giocare a carte con amici e amiche, a organizzare occasioni di incontro.
Lunedì, dalla propria pagina Facebook, l’assessore del Comune di Reggio Lanfranco De Franco lo ha voluto salutare con una foto che li ritrae insieme: «Presidente, ci hai fatto un bruttissimo scherzo! Tante riunioni, tante belle iniziative, ma pensavo ne avremmo avute ancora tante da dirci... E invece va così... riposa in pace Paolo...».
Il funerale di Paolo Bertolini è già stato fissato: si terrà mercoledì 30 settembre. La salma, che è stata ricomposta all’obitorio di Castelnovo Monti dall’agenzia Mammi, verrà trasferita dopo una benedizione alle 9 al cimitero nuovo di Coviolo. Qui alle 10, il corteo accompagnerà il feretro fino all’ara crematoria, per l’ultimo saluto al presidente del Catomes Tot. —
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