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Traffico, a Reggio Emilia limitazioni a partire da giovedì

Luciano Salsi
Traffico, a Reggio Emilia limitazioni a partire da giovedì

Dal 1° ottobre scatta lo stop per i veicoli più inquinanti. Dall’11 gennaio si fermano anche le auto a benzina euro 2 

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REGGIO EMILIA. Saranno reintrodotte giovedì 1 ottobre le consuete limitazioni del traffico e del riscaldamento domestico finalizzate a limitare l'inquinamento atmosferico nei mesi autunnali e invernali.

I divieti rimarranno in vigore dal primo ottobre al 31 marzo in Emilia-Romagna come in Piemonte, Lombardia e Veneto, le regioni del bacino padano che li hanno concordati per affrontare meglio le impreviste difficoltà legate alla diffusione della pandemia. Ne era previsto un appesantimento con il blocco ordinario, non solo emergenziale, dei Diesel euro 4, che però è rimandato al prossimo 11 gennaio. Da allora non potranno circolare nemmeno le auto a benzina euro 2 e quelle a metano o gpl euro 1.

Inoltre saranno inasprite le eventuali misure emergenziali con lo stop ai Diesel euro 5. L’ordinanza, firmata dal presidente della Regione Stefano Bonaccini, tiene conto del bilancio dei mesi del confinamento, negativo sotto il profilo sanitario ma positivo dal punto di vista ambientale. Tuttavia la ripresa potrebbe comportare un aumento della circolazione delle auto private a causa delle limitazioni imposte ai mezzi pubblici.

«Nei mesi primaverili – spiega Irene Priolo, assessore regionale all'Ambiente – il drastico blocco agli spostamenti ha determinato un significativo calo delle emissioni dovute al trasporto veicolare e alla sospensione di varie attività produttive. Si sono registrate riduzioni emissive più elevate di quelle stimate per effetto delle misure sulla circolazione veicolare stabilite dai Piani e dall’Accordo di bacino del 2017, come hanno dimostrato i risultati dello studio redatto nell’ambito del progetto europeo Life-Ip Prepair».

Depone a favore della qualità dell'aria anche la diffusione del telelavoro, che continuerà nei prossimi mesi. Va invece nella direzione del peggioramento la limitata capienza dei mezzi pubblici, che fa aumentare l'impiego delle auto private.

Avrà inizio giovedì, dunque, lo stop ai veicoli più inquinanti, benzina pre-euro ed euro 1, diesel fino a euro 3 compreso e cicli e motocicli pre-euro. Le misure si applicheranno dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 18,30, oltre che nelle domeniche ecologiche, due al mese stabilite con ordinanze dei sindaci. Varranno nei trentuno Comuni del Pair 2020, cioè quelli con più di trentamila abitanti e dell’agglomerato urbano di Bologna, a cui si uniscono Fiorano Modenese, Maranello e Rubiera che hanno aderito volontariamente. Circoleranno liberamente invece i mezzi alimentati a benzina-metano, benzina-gpl, elettrici, ibridi, quelli con almeno tre persone a bordo, quelli per trasporti specifici o usi speciali, i mezzi in deroga, tra cui quelli di lavoratori turnisti, di chi si sposta per motivi di cura, assistenza o emergenza, di chi accompagna bambini a scuola e dei meno abbienti, con Isee fino a 14mila euro. Viene poi ripristinato il divieto di bruciare legna o pellet di classe 1 e 2 stelle dove è presente un sistema alternativo di riscaldamento domestico. Fanno eccezione i comuni sopra i 300 metri. Le misure emergenziali scatteranno quando sarà superato il limite di concentrazione delle polveri sottili per tre giorni consecutivi, secondo i controlli effettuati lunedì e giovedì. —


 

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