Aggressione razzista alla Rosta Nuova «Puzzi, scimmia, sparisci e vattene via»
Insultata e malmenata una donna già in passato vittima di attacchi. Il video shock della violenza fa il giro della rete
REGGIO EMILIA.
Un’aggressione a sfondo razzista ripresa con un telefonino e postata su Facebook. Un video che sta facendo il giro della rete, sollevando indignazione tra i residenti del quartiere su un accaduto che potrebbe avere anche risvolti legali, dal momento che il video è stato consegnato alle forze dell’ordine.
La vittima, una donna di colore di 41 anni, sola e con due figli uno dei quali disabile, ha sostenuto che già in passato è stata presa di mira in particolar modo dal vicino di casa, anch’egli seguito dai servizi sociali.
La donna, diventata suo malgrado il bersaglio preferito dell’uomo, stavolta ha detto basta e si è rivolta in caserma a sporgere denuncia.
Il fattaccio – ripreso in realtà da due video differenti registrati con il telefonino dai residenti attirati dalle urla della donna – è accaduto nel pomeriggio di qualche giorno fa nel cortile di una palazzina Acer in via Vittorangeli, dietro alla chiesa della Rosta Nuova.
Nel primo filmato si vede la donna africana in compagnia di un’altra donna aggredita all’improvviso da due persone di mezza età, un uomo e una donna: prima una donna con una maglia rosa prende a borsettate la 41enne, poi interviene l’uomo, che afferrando la borsetta insegue la vittima a suon di calci rincarando la dose con delle pesanti offese razziste: «Vai via, vai via, sparisci di qua».
Il seguito della vicenda è mostrato da un secondo video, dove si vede la donna con la maglia rosa che, rimasta sola, prima continua a inveire contro la 41enne, poi di fronte alle rimostranze dei residenti che la apostrofano dalle finestre replica «è venuta a rompere i c... a casa nostra, ha la casa gratis e non fa niente».
La vittima è una 41enne con due figli: un 14enne che soffre di disturbi psichici ed una bimba di 9 anni. La mamma, single e disoccupata, abita in via Vittorangeli da circa un anno in un appartamento di Acer e quel giorno stava rincasando dopo aver accompagnato il figlio maggiore a un percorso motorio per ragazzi disabili: perciò era insieme all’assistente sociale, che è stata testimone diretta dell’aggressione e che l’ha trascinata via.
«Sono venuti contro di me – ha raccontato la donna a Telereggio – dicendomi “devi andare via, è arrivato lo sfratto”, ma io non ne sapevo niente. Lui ha cominciato a calciare, lei a colpirmi con la borsetta». La 41enne è andata al pronto soccorso a farsi medicare e in seguito è andata dai carabinieri a sporgere denuncia perché, secondo l’interessata, non sarebbe la prima volta che diventa il bersaglio delle angherie dei vicini, soprattutto dell’uomo, senza un preciso perché.
«Offendono me e i miei figli. Mi dicono: puzzi, scimmia, negra», ha proseguito la vittima.
Si tratta, occorre dirlo, di un contesto degradato: pare che l’uomo (che non è il marito della donna comparsa in video, ma appartiene a un altro nucleo familiare) sia un soggetto problematico e aggressivo, che a detta degli abitanti ha causato più di un problema incrinando la pacifica convivenza nella palazzina, tanto da essere stato coinvolto in un’altra vicenda di lesioni. —
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