Scarcerato il marito Per il gip non ha preso a martellate la moglie
Tiziano Soresina
GUALTIERI
Colpo di scena non indifferente – ieri pomeriggio in tribunale a Reggio Emilia – nell’udienza di convalida dell’arresto dell’operaio 52enne accusato di aver colpito la moglie, domenica pomeriggio, con una martellina da muratore (nella foto in alto).
Il gip Dario De Luca ha ritenuto credibile il racconto dell’arrestato (che ammette di aver schiaffeggiato la donna, ma nega di aver utilizzato la martellina), inoltre le ferite riportate dalla 50enne (un vistoso gonfiore alla mandibola sinistra, un ematoma nella parte sinistra del volto a causa della rottura di alcuni capillari, inoltre un gonfiore all’altezza dell’osso parietale e un vistoso zoppicamento per un dolore alla gamba destra) non sarebbero compatibili con l’uso di quell’arnese edile. Quindi, dopo l’interrogatorio, il magistrato giudicante ha respinto la richiesta del pm Maria Rita Pantani (cioè la misura cautelare in carcere), per poi scarcerare il 52enne ma con il divieto di avvicinamento alla casa familiare (come richiesto dalla difesa). «È caduta l’aggravante dell’uso del martello – spiega al termine dell’udienza l’avvocato difensore Costantino Diana – frutto di un racconto fantasioso della moglie. E stiamo parlando di un uomo incensurato, che ha chiesto scusa davanti al gip per aver alzato le mani verso il coniuge al culmine del litigio. Se avesse usato quell’arnese vi sarebbero state tracce di sangue, invece non sono state rinvenute ».Alla luce di questa svolta giudiziaria, vedremo ora con quali accuse l’operaio affronterà il fine-inchiesta. L’arresto, domenica, è coinciso con pesanti imputazioni: tentato omicidio, detenzione e porto abusivo di arma, ricettazione.
In aula il gualtierese ha confermato di aver litigato domenica con la moglie («Era ubriaca») e di averla schiaffeggiata perché sopraffatto dalla rabbia, ma ha escluso categoricamente l’uso della martellina (poi trovata dai carabinieri nello sgabuzzino, dentro alla scatola degli attrezzi). Si è poi scusato, ammettendo l’errore commesso.
Domenica, verso le 19.30, a lanciare l’allarme è stata la figlia maggiorenne della coppia, informata telefonicamente dalla madre di quanto stava accadendo. Quando i carabinieri di Brescello sono arrivati, hanno attivato i soccorsi per la casalinga 50enne, trovata fuori dall’abitazione con evidenti ematomi. —
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