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Attestati agli “eroi Covid” maggioranza e opposizione litigano sul regolamento

Attestati agli “eroi Covid” maggioranza e opposizione litigano sul regolamento

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“Siamo Bagnolo”, una delle liste più agguerrite d’opposizione in consiglio comunale, grida allo scandalo perché «a breve non ci sarà alcuna cerimonia istituzionale per dare un riconoscimento pubblico a tutti coloro – medici, paramedici, infermieri e volontari – che si sono distinti durante il periodo più critico della pandemia da Covid 19».

Questo perché – spiega l’opposizione – la mozione di sostegno alla petizione popolare dello scorso agosto con la quale si proponeva di assegnare un attestato di benemerenza civica agli “eroi del Covid”, è stata bocciata dalla maggioranza del consiglio che si è riunito il 28 settembre scorso.

Quel che non dicono i componenti del gruppo Siamo Bagnolo è, però, che nello stesso Consiglio è stata approvata una mozione del gruppo di maggioranza Bagnolo Viva nella quale «si riconosce l’importanza e il valore dell’impegno civile manifestato da tutti coloro hanno contribuito con spirito di abnegazione a contrastare la diffusione del virus Covid 19 nel momento di maggiore esposizione al contagio», ma si rinvia la cerimonia del riconoscimento di chi ha operato durante la fase emergenziale «a dopo l’approvazione del regolamento – spiega il capogruppo di Bagnolo Viva, Marco Artioli – per la concessione di onorificenze pubbliche che ancora manca al Comune di Bagnolo».

«Si tratta di un atto necessario – prosegue Artioli – che impiegheremo poco tempo ad approvare, anche perché la bozza è già stata fatta e presto andrà in commissione. Si tratta solo di attendere un paio di settimane. Per il resto, anche la maggioranza è assolutamente d’accordo a sostenere le richieste contenute nella petizione popolare, solo che non crediamo ci sia urgenza».

Dunque, la cerimonia di consegna degli attestati di benemerenza civica potrebbe essere solo rinviata. Non ne è, però, convinta l’opposizione. Che scrive in una nota: «Molto amaramente dobbiamo costatare che la maggioranza ,anche di fronte a quest’atto di alto significato di valore umano e sociale, non ha avuto la sensibilità di aderire, anteponendo aspetti burocratici e artifici tesi a procrastinare in tempi indefiniti il tutto. Non è accettabile né giustificabile. Il consiglio comunale è sovrano e nella materia ha la facoltà di poter deliberare poiché il tutto rientra nei suoi poteri. Il passato lo dimostra, in altre occasioni si è assegnato onorificenze a personaggi che hanno dato lustro non solo al Paese ma all’Italia intera (Nicola Gratteri e Liliana Segre, ndr). Tutto questo è stato deliberato all’unanimità con il voto favorevole quindi anche dell’attuale maggioranza. Ora in questo caso si scopre e si prende a pretesto il fatto che non vi sia un regolamento che disciplini la materia. Nei casi precedenti tutto questo non era valido?».

Anche in questo caso è il capogruppo di maggioranza a mettere i puntini sulle “i”: «Nel caso di Segre e Gratteri – spiega Artioli – si trattava del conferimento della cittadinanza onoraria, grazie a un regolamento che il Comune di Bagnolo ha già approvato. In questo caso si tratta di cosa diversa, e per la quale è necessario un nuovo regolamento che definirà formalmente criteri e modalità. Dopo diché procederemo con la cerimonia». —

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