Finti addetti di Iren entrano e aprono i rubinetti del gas Anziana in ospedale
La donna si insospettisce e li mette in fuga chiamando il 113 Poteva finire in tragedia l’ennesimo tentativo di truffa
REGGIO EMILIA
Con grande prontezza di riflessi, la pensionata reggiana è riuscita a subodorare il raggiro e a mettere in fuga i truffatori: ma quando i poliziotti sono arrivati in casa sua, dopo la telefonata al 113 per chiedere aiuto, hanno trovato la signora agitata e quasi intossicata dal gas lasciato aperto dai malviventi. Poteva davvero avere conseguenze drammatiche l’ennesimo tentativo di truffa agli anziani, sventato da una reggiana di 77 anni che è però finita al pronto soccorso.
La vittima si è ripresa, è stata dimessa e sta bene, ma per lei la paura è stata tanta.
L’episodio si è verificato martedì pomeriggio in via Antonio Fogazzaro, nel quartiere di Baragalla, dove la 77enne abita da sola.
Alle 17 hanno suonato al campanello della sua abitazione due sconosciuti, che si sono presentati come addetti Iren: a loro dire, avevano il compito di verificare delle imprecisate perdite di acqua e di gas.
La residente, all’inizio diffidente, è stata restìa a farli entrare, dicendo che prima voleva avvisare il figlio.
Ma i due falsi tecnici, con la scusa di avere poco tempo a disposizione, hanno insistito e per rassicurarla le hanno spiegato che solo uno sarebbe entrato.
Così, mentre il complice rimaneva fermo accanto al cancello, la pensionata è stata convinta ad aprire la porta all’altro, il quale una volta all’interno ha iniziato ad aprire tutti i rubinetti dell’acqua e tutte le manopole del gas del piano cottura della cucina. Quando l’addetto fasullo ha notato che la proprietaria di casa non lo perdeva d’occhio, seguendolo di stanza in stanza nelle sue manovre, il malvivente ha invitato la signora a spostarsi in un altro locale durante le presunte verifiche. Un invito che ha ulteriormente insospettito l’anziana, che a quel punto ha preso il telefono e ha digitato il 113.
Ovviamente è seguito un fuggi fuggi generale: i due autori del bluff sono spariti alla velocità della luce, lasciando aperte le utenze.
Quando sul posto è arrivata una pattuglia delle Volanti, i poliziotti si sono resi conto che la donna, spaventata per ciò che era accaduto, aveva anche difficoltà respiratorie: gli agenti hanno provveduto a chiudere il gas, aprire le finestre per arieggiare e hanno richiesto l’intervento dell’ambulanza, che ha trasportato la 77enne al pronto soccorso per le cure.
In seguito, nello sporgere denuncia, la vittima ha descritto i malviventi come giovani e italiani, ma si è detta non in grado di riconoscerli perché, oltre a indossare tute blu con berretto, portavano delle visiere trasparenti, non inusuali in periodo Covid, che ne coprivano il volto. —
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