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Il caso tangenziale «Inconcepibile sapere del vincitore da un organo del Pd»

Alessandro Cagossi

Attacco della consigliera d’opposizione Cristina Fantinati «Il Comune non ha informato nelle sedi istituzionali»

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L’indiscrezione secondo cui dovrebbe tenersi, entro metà ottobre, la tanto attesa commissione consiliare aperta alla cittadinanza per parlare di tangenziale non placa le polemiche sulla decisione dell’amministrazione comunale di indire una “procedura negoziata” senza bando ma ad invito, per l’assegnazione dei lavori del primo sottostralcio di oltre un chilometro del tratto mancante della tangenziale (quello tra via Valle e la provinciale per Guastalla) per un valore di 3,1 milioni di euro, il cui vincitore – la ditta Numanti Pier Luigi & Rossi Enzo di Varano de’ Melegari (Parma) – è stato deciso da un calcolo matematico da parte di un software su un portale online della Regione Emilia Romagna.

Notizie in parte rivelate dalla Gazzetta a inizio settembre, mentre maggiori dettagli sono arrivati qualche giorno fa dal “Portico”, la rivista mensile edita dal Pd locale che sostiene l’attuale maggioranza consiliare e la giunta guidata dal sindaco Elena Carletti.

Cristina Fantinati, capogruppo del gruppo di opposizione “Insieme” in consiglio comunale, trova «inconcepibile che notizie così importanti, che riguardano il futuro intero di una comunità, siano state diffuse da un organo di partito e non in appropriate sedi istituzionali. Il Comune ha proceduto senza informare i consiglieri comunali che poi dovranno votare in ultima istanza qualsiasi decisione inerente la tangenziale».

Prosegue Fantinati: «Per la procedura in deroga di assegnazione dei lavori, gli amministratori hanno usato il portale regionale degli appalti Sacer, per cui non c’è nessun tipo di evidenza pubblica su quanto è stato fatto. Perciò chiederò la visione di tutti i documenti relativi a questa gara d’appalto, per accertarmi che tutto si sia svolto regolarmente». L’esponente di opposizione novellarese annuncia anche di «aver mobilitato alcuni consiglieri regionali che faranno un’interpellanza presso l’assemblea legislativa dell’Emilia Romagna per portare alla luce i tanti risvolti oscuri di questa vicenda, anche perché chi dovrebbe realizzare la tangenziale, “Iniziative ambientali”, è una società privata a partecipazione pubblica che ha in pancia un ingente “tesoretto”».

Sullo sfondo di questa vicenda, impera il braccio di ferro tra Comune e alcuni residenti per il completamento del secondo sottostralcio. Su questo punto, Fantinati chiarisce che «il progetto per il secondo sottostralcio è ancora indefinito, ma si pensa di partire “alla cieca” col primo sottostralcio, per cui ci sono gli estremi per fare un esposto per danno erariale, dato che si spendono tanti soldi per un’opera che potrebbe essere inutile in futuro, semmai dovesse variare il tracciato definitivo in base ad ulteriori ricorsi che non mancheranno. Infatti il nuovo progetto, presentato recentemente, nonostante sia identico a quello risalente a ormai 30 anni fa e già cassato più volte in sede legale per errori amministrativi da parte del Comune, in questo momento non rispetta più la normativa europea che impone maggior distanziamento tra la tangenziale e le case esistenti, per cui chi si oppone alla sua realizzazione avrà gioco facile a mettere in scacco ancora una volta il Comune», conclude Fantinati. —

Alessandro Cagossi

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