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Inaugurato il reparto di terapia semintensiva per pazienti Covid

Inaugurato il reparto di terapia semintensiva per pazienti Covid

Concluso l’ampliamento, si potrà contare su 18 posti letto Alla nuova unità di Pneumologia anche ventilatori polmonari

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REGGIO EMILIA

Diciotto posti letto e otto televisori, in modo che i pazienti possano tollerare meglio il ricovero. Inoltre più monitoraggi e ventilatori polmonari, per poter trasformare rapidamente i posti in letti di terapia intensiva in caso di necessità. È stata inaugurata ieri mattina la nuova Unità di Terapia semintensiva della Pneumologia del Santa Maria Nuova. L’intervento – spiegato dal direttore della Pneumologia Nicola Facciolongo e dal direttore generale dell’Ausl Cristina Marchesi – rientra nei progetti di ampliamento e potenziamento dei posti di Terapia intensiva voluto dalla Regione e dal ministero della Salute in seguito alla pandemia da Covid 19. Nei mesi scorsi, durante il periodo di maggiore emergenza, la Pneumologia del Santa Maria Nuova è stata coinvolta in maniera importante, arrivando a curare contemporaneamente fino a 32 pazienti con insufficienza respiratoria acuta, in trattamento con ventilazione meccanica non invasiva.

L’operazione di riorganizzazione – che incrementa la dotazione attuale di altri sei posti letto – condurrà a un importante cambiamento qualitativo, strutturale, impiantistico e tecnologico. Si tratta della prima tranche di un progetto al termine del quale complessivamente si conteranno 18 posti (i 6 attuali più 12 letti di degenza ordinaria che saranno trasformati in seguito in Semintensiva). «L’intervento che è stato fatto – spiega Nicola Facciolongo – rappresenta un fondamentale passo in avanti nelle possibilità di cure per i pazienti che presentano insufficienza respiratoria grave, e può impedire il ricorso all’intubazione con migliore utilizzo dei posti letto di Rianimazione».

L’ampliamento è stato possibile anche grazie al sostegno economico dell’Associazione Italiana Sclerosi laterale Amiotrofica (Aisla) sezione di Reggio Emilia, che ha contribuito con una donazione di 12mila e 550 euro utilizzata per acquistare 8 televisori per le nuove postazioni di cura. «Intendiamo ringraziarli per la sensibilità dimostrata – il commento di Cristina Marchesi – a nome della direzione aziendale, dei professionisti e degli operatori che sono in prima linea e che con queste nuove dotazioni potranno affrontare il futuro con maggiore serenità». —

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