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Legacoop e Coopfond lanciano il bando “Costruiamo il futuro”

L.V.

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REGGIO EMILIA

Per far nascere una nuova impresa servono acume, fantasia, intesa con il territorio. Chi ha queste doti unite al coraggio (che in questo periodo di pandemia è un altro indispensabile elemento) merita di essere aiutato. Sono i presupposti da cui sono partiti Legacoop Emilia Ovest e Coopfond per lanciare un progetto finalizzato alla scelta e al sostegno di chi intende far nascere nuove cooperative a Reggio, Parma e Piacenza. E ciò avviene in stretta alleanza con il mondo accademico e bancario. Questi i pilastri e i valori del bando “Costruiamo il futuro” presentato ieri nella sede Ccfs in via Meuccio Ruini. Destinatari del messaggio i gruppi (composti da almeno tre persone) che intendono dar vita a un’impresa cooperativa collocata in quest’area emiliana e alle cooperative che si sono analogamente costituite lo scorso anno.

Il piano parte oggi e scade il 31 dicembre. Prevede la scelta di cinque idee che verranno premiate dai partner giudicanti Boorea, Coopa Alleanza 3.0, Banca Bper con il gruppo Sifà. Chi intende partecipare può visitare il sito www.coopstartup.it/emiliaovest

In campo ci sono uno stanziamento di 60.000 euro a fondo perduto (12.000 per progetto), la possibilità di attivare altri prodotti finanziari di Coopfond, la disponibilità di spazi fisici presso le strutture di coworking partner per 90 giorni e successivamente a canone calmierato, l’accompagnamento nei 36 mesi successivi all’avvio, la disponibilità di prodotti messi a disposizione dal gruppo Bper Banca spa.

«Sono mesi difficili ma chi ha la forza di investire per il futuro merita di essere aiutato», afferma Edwin Ferrari, presidente di Legacoop Emilia Ovest, aprendo una conferenza stampa organizzata a distanza con gli altri attori del piano di sviluppo di startup. Come il prorettore reggiano di Unimore, Giovanni Verzellesi, che ha confermato i pregi del bando che promuove la ricerca e sarà di indubbio aiuto agli studenti nella integrazione con il mondo circostante. Incoraggiamenti e assicurazioni online anche da Marco Bonezzi, direttore Bper per le tre province interessate, oltre che da Barbara Mareschi di Coopfond.

Ampi dettagli sono stati forniti dalla responsabile della promozione cooperativa, Daniela Cervi, che ha parlato di una sfida che fa parte della tradizione cooperativa e si indirizza in particolare ad aspetti innovativi in ambito tecnologico, organizzativo, produttivo con benefici di carattere ambientale e sociale. In effetti – annota Gianluigi Granero, direttore dell’area di promozione di Coopfond – l’innovazione è nel Dna della cooperazione fin dalle sue origini. Nelle iniziative precedenti sono stati coinvolti 145 partner, analizzate 1.100 idee con la partecipazione di 3.700 persone. Selezionati 213 progetti di cui 72 risultati vincitori: 48 startup operano già con successo, altre 7 sono in fase di costruzione. C’è inoltre la sperimentazione di challenge promosse da grandi cooperative a sostegno del processo di miglioramento del territorio. —

L.V.

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