Gazzetta di Reggio

Reggio

albinea 

Sala polivalente e due nuove stanze Hospice più grande con 14 posti letto

Roberto Fontanili
Sala polivalente e due nuove stanze Hospice più grande con 14 posti letto

L’ala, costata un milione, è stata costruita nel giardino «Si tratta di un’opportunità per vivere al meglio la malattia»  

2 MINUTI DI LETTURA





ALBINEA

Due stanze in più, di cui una doppia, e una sala polivalente in grado di ospitare fino a 40 persone. È l’ultimo investimento compiuto dall’Hospice Madonna dell’Uliveto, che ha richiesto una spesa di circa milione di euro. Un intervento che ha portato a 14 i letti a disposizione nella struttura di Montericco di Albinea, reso possibile grazie ai proventi di una quantomai provvidenziale eredità e all’utilizzo delle offerte e delle donazioni di chi vive la struttura sanitaria. L’hospice ha da poco rinnovato la convenzione per i prossimi cinque anni con l’Ausl reggiana.

La nuova ala, che sorge a fianco della struttura esistente, e che è nascosta nel giardino che circonda l’hospice, sarà inaugurata domenica 4 ottobre con una serie di eventi che partiranno dal mattino alle 10.30 con un racconto a più voci da parte degli operatori e volontari della struttura: “100 voci per salvare la bellezza e restare umani”, coordinati da Monica Morini del Teatro dell’Orsa e con la musica dal vivo di Gaetano Nenna. Al pomeriggio dalle 17 alle 20.30 dopo la messa è previsto un’apericena presso i nuovi locali e a seguire il concerto “Suoni di gioia” dedicato ai Beatles. In entrambi i casi, i posti sono contingentati per rispettare le normative anticovid.

A presentare i nuovi spazi con la sala polivalente, che è stata intitolata ad Antonella Morlini, psicosociologa e una delle prime formatrici in servizio all’hospice, sono state ieri il presidente dell’hospice Madonna dell’Uliveto Anna Maria Marzi e la responsabile del servizio, la dottoressa Mirta Rocchi. Entrambe hanno voluto porre l’accento dell’importanza delle cure palliative che, hanno sottolineato, «sono un’opportunità per vivere al meglio il tempo della malattia, ma che sono anche fondamentali per il controllo del dolore e della sofferenza». In particolare, Anna Maria Marzi, nel ricordare che sono solo due gli hospice in provincia di Reggio – a Guastalla e a Montericco di Albinea, entrambi dotati di 14 posti letti cadauno – ha sottolineato che «l’aumento dell’età media fa sì che il bisogno di cure palliative interessi una parte sempre più ampia della popolazione» e come «queste cure oggi non si rivolgano più solo a malati terminali e oncologici, ma anche a persone affette da malattie croniche degenerative. Il 22% delle persone ospitate all’hospice Madonna dell’Uliveto, di cui è direttrice sanitaria la dottoressa Luisa Motti, vengono dimesse».

Da qui la necessità, hanno concluso «di superare lo stigma e l’idea che in hospice ci si finisca per morire. Occorre comprendere che queste strutture possono essere invece un supporto importante per le famiglie ed essere considerate strutture di sollievo per aiutare le famiglie stesse a curare e prendersi cura dei propri cari a casa». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google