«Unieco Ambiente permetterà una crescita importante»
REGGIO EMILIA
«Nel settore rifiuti l’acquisizione di Unieco Ambiente permetterà al gruppo un’importante crescita in Toscana meridionale dove è servito un milione di persone e dove è previsto uno sviluppo anche nel trattamento dei rifiuti speciali». Così Massimiliano Bianco, amministratore delegato del Gruppo Iren, durante la presentazione del piano industriale al 2025 è tornato a parlare della recente acquisizione del gioiellino Unieco, portando a casa dopo una lunga procedura a evidenza pubblica il piatto forte della procedura di liquidazione amministrativa coatta dell’ex colosso di via Ruini. L’ad di Iren inoltre ha escluso che, svanito il dossier Sorgenia, ci sia un interesse per un ulteriore sviluppo nel termoelettrico. Il gruppo prevede di raggiungere nel 2025, nell’ultimo anno del piano industriale, un utile netto di 350 milioni di euro, 113 milioni in più rispetto a quello del 2019.
La crescita media attesa del dividendo è dell’8% annuo. Il Mol sarà nel 2025 di 1,160 miliardi, 240 milioni in più dal 2019, con una crescita media del 4%, contro il +3,5% del precedente piano. Gli investimenti, pari a 3,7 miliardi, sono 400 milioni in più (+12%) rispetto al precedente piano.
Con riferimento all’innovazione il presidente Boero ha sottolineato «la grande importanza, con 300 milioni di euro di investimenti previsti, che riveste il costante processo di digitalizzazione portato avanti dal gruppo che ci ha consentito di affrontare brillantemente le difficoltà derivanti dall’emergenza sanitaria in corso e che permetterà di rendere sempre più efficiente l’intera organizzazione fornendo ai cittadini servizi a elevato valore aggiunto grazie ai quali prevediamo una crescita a 2,4 milioni di clienti». —
E.Spa.
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