Gazzetta di Reggio

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COMUNICATO SINDACALE

Gazzetta di Reggio e i quotidiani locali del gruppo Gedi in sciopero

Gazzetta di Reggio e i quotidiani locali del gruppo Gedi in sciopero

Sabato e domenica il quotidiano non sarà in edicola. Sito web fermo fino a domenica mattina

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AGGIORNAMENTO DI SABATO 3 OTTOBRE - Gentili lettori, la mobilitazione della Gazzetta di Reggio è stata prorogata con un ulteriore giorno di sciopero. Riportiamo di seguito il comunicato sindacale avvisandovi che la Gazzetta di Reggio sarà quindi in sciopero da venerdì 2 ottobre a sabato 3 ottobre. Il quotidiano non sarà quindi in edicola sabato 3 ottobre e domenica 4 ottobre, tornando in edicola lunedì 5 ottobre. Il sito non verrà aggiornato fino a domenica mattina.

Alleghiamo sotto anche le tante manifestazioni di sostegno alla mobilitazione giunte in queste ore al nostro giornale

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COMUNICATO SINDACALE DI SABATO

Le assemblee dei redattori della Gazzetta di Reggio, Gazzetta di Modena e Nuova Ferrara, in attesa di una risposta non ancora giunta da parte dell’azienda rispetto alla richiesta di un incontro urgente (inviata congiuntamente con il Tirreno), hanno stabilito di proseguire la mobilitazione con un ulteriore giorno di sciopero per sabato 3 ottobre. 

La trattativa per la vendita dei nostri giornali e del Tirreno a compratori estranei al mondo dei quotidiani rischia infatti di disperdere un patrimonio editoriale radicato nei territori di riferimento. 

Prova ne è il massiccio intervento giunto in queste ore da parte dei rappresentanti delle istituzioni, dei sindacati e delle forze politiche a sostegno della nostra mobilitazione. Inoltre la segretezza dietro la quale è stata celata questa dismissione non è tollerabile per noi, per i nostri lettori così come per gli attori del territorio. 

Gazzette e Nuova sono infatti snodi centrali di un florido sistema economico e sociale emiliano-romagnolo, creati dal Gruppo Espresso, poi confluite in Gedi, diventate emblema del giornalismo locale votato anche al digitale, grazie a leadership su carta e sul web. Un sistema sostenibile che produce quotidianamente contenuti di portata anche nazionale, che per lungo tempo hanno contribuito all’equilibrio economico del Gruppo Espresso e delle testate nazionali. 

Un modello riconosciuto ovunque ma evidentemente non considerato meritevole di tale attenzione dai vertici del gruppo Gedi, pronti a cedere le nostre testate smembrando questo patrimonio editoriale, consegnandolo a un gruppo di imprenditori senza alcuna esperienza nel nostro settore specifico, disperdendo anche il beneficio garantito da un grande gruppo editoriale in termini di sinergie e investimenti, mettendo quindi a rischio l’offerta informativa, l’equilibrio mantenuto negli anni e la necessaria libertà di poter proseguire a fare giornalismo capillare e indipendente.

La richiesta da parte delle nostre assemblee rimane quindi la medesima ai vertici aziendali di Gedi, invitando però anche i potenziali acquirenti a vagliare ogni aspetto di questo mondo complesso, non solo i bilanci e i costi ma anche i contesti di riferimento e le eventuali conseguenze di un acquisto al ribasso.

Resta quindi per noi prioritario un incontro urgentissimo con i vertici di Gedi per avviare l’indispensabile confronto prima di proseguire con la trattativa in atto.

Le assemblee - Gazzetta di Reggio - Gazzetta di Modena - Nuova Ferrara

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La Gazzetta di Modena, la Gazzetta di Reggio e la Nuova Ferrara rappresentano testate importanti e radicate nel panorama...

Pubblicato da Stefano Bonaccini su Venerdì 2 ottobre 2020

COMUNICATO SINDACALE DI VENERDì

La notizia della trattativa di vendite di quattro giornali del gruppo Gedi (il Tirreno, la Gazzetta di Modena, la Gazzetta di Reggio e la Nuova Ferrara) giunge dopo un periodo di disinteresse totale dei vertici del gruppo rispetto alle dinamiche delle singole redazioni dei 13 giornali Gnn ex Finegil.
La volontà di dismettere alcune, o tutte le testate ex Finegil, era evidente da tempo, nonostante le rassicurazioni date nell'unico incontro avuto quest'anno con l'amministratore delegato e il direttore editoriale di Gnn.

L'operazione in corso è particolarmente grave, nelle dinamiche e negli effetti, perché porterà alla distruzione dell'esperienza che da più di 40 anni rappresenta Finegil: un'informazione locale libera e indipendente legata a un grande gruppo editoriale (Editoriale L'Espresso, poi Gedi). Questo ha garantito giornali di qualità in decine di province italiane.

E' evidente che l'intenzione, se confermata, di vendita a editori che mai hanno fatto questo mestiere, distrugge questo modello e indebolisce l'intero sistema informativo italiano.

La politica, dal Parlamento ai singoli Consigli comunali interessati, dovrebbero interrogarsi su cosa sta creando la legge che impone un tetto del 20% dei quotidiani nelle mani di un singolo editore. Se le notizie dovessero trovare conferma, avremo in pochi mesi un gruppo Gedi che svende quotidiani regionali (il Tirreno) e provinciali (Nuova Ferrara, Gazzetta di Reggio e Gazzetta di Modena) per poter comprare un altro quotidiano nazionale come il Sole 24 ore. Chiediamo quindi ad un gruppo imprenditoriale leader in Italia,  con i piedi ben piantati da sempre nel mondo dell'informazione, se  l'operazione ideata e avviata solo pochi mesi dopo avere assunto la guida del principale gruppo editoriale italiano rappresenta solo un'operazione contabile o se è stata valutata la sua sostenibilità futura, anche a breve termine, sia per le persone coinvolte dalla cessione che per le testate che svolgono un servizio importante nelle loro comunità. Aspetti che non dovrebbero essere indifferenti ad un imprenditore "responsabile", con la sua lunga storia e il ruolo indiscusso che esercita nel mercato e che vuol continuare ad esercitare.

A questo punto la richiesta che facciamo all'editore, oltre a quella di convocare immediatamente i Cdr coinvolti nella trattativa di vendita rispondendo alla loro richiesta già avanzata martedì e finora disattesa, è quella di venderci tutti, ma venderci in blocco. In questo modo potremo salvaguardare conoscenze, esperienze e, più in generale, un modello di informazione glocal che ha avuto successo e che in quasi tutte le realtà rende ancora economicamente, a differenza della stampa nazionale che appare in una crisi disastrosa.

Per questi motivi le assemblee del coordinamento hanno indetto lo sciopero nella giornata odierna con sospensione per 24 ore anche degli aggiornamenti web (fino alle ore 11.30 del 3
ottobre), affidando contestualmente pacchetti con giornate di astensione del lavoro ai Cdr. I nostri giornali non saranno quindi in edicola sabato 3 ottobre.

Le assemblee dei quotidiani:
Gazzetta di Modena
Gazzetta di Reggio
Il Mattino di Padova
Corriere delle Alpi
Il Piccolo
Il Tirreno
La Nuova Ferrara
La Nuova Venezia
La Provincia Pavese
La Sentinella del Canavese
La Tribuna di Treviso
Il Messaggero Veneto

È con grande preoccupazione che guardiamo alla trattativa in atto per la vendita di quattro giornali del Gruppo Gedi: il...

Pubblicato da Pd Reggio Emilia su Venerdì 2 ottobre 2020

DICHIARAZIONE DEL SINDACO LUCA VECCHI

In riferimento allo sciopero proclamato dal personale della Gazzetta di Reggio sono a significare i sentimenti di vicinanza e di solidarietà ai lavoratori della testata, auspicando che esistano i margini per l’apertura di un dialogo che abbia a cuore il mantenimento di un’esperienza radicata nel territorio da molti decenni, la tutela dei posti di lavoro, la “funzione pubblica” di un presidio che affonda le proprie radici nella comunità. In questo senso do sin d’ora la mia disponibilità a partecipare, nel rispetto delle distinte e precipue prerogative, a un tavolo di confronto con i soggetti interessati, qualora il mio impegno in tal senso risultasse utile

Luca Vecchi

Ho appena presentato un'interrogazione alla Giunta regionale in merito alla messa in vendita di Gazzetta di Reggio,...

Pubblicato da Federico Amico su Venerdì 2 ottobre 2020

IL COMUNICATO DI REPUBBLICA - Abbiamo appreso, purtroppo da fonti "terze", con amarezza e stupore l'intenzione dell'azienda di dismettere testate storiche del gruppo. I giornalisti de la Repubblica, Gedi visual, L’Espresso e Radio Capital esprimono compatti la massima solidarietà ai colleghi delle testate locali in lotta, chiedono formalmente all'azienda di fornire con la dovuta sollecitudine conferma o meno delle voci che si susseguono in queste ore e si aspettano spiegazioni sul futuro editoriale e multimediale che si sta immaginando per il nostro gruppo.

Un gruppo che ha mostrato un modo e una via di fare grande giornalismo. Nazionale, con un respiro nuovo; locale, grazie ad un network di risorse e talenti. Questo patrimonio rischia ora di essere smontato pezzo dopo pezzo con le progressive cessioni. Le redazioni vigileranno con la massima sollecitudine sulle risposte che verranno fornite. Riservandosi prossime iniziative, a fianco dei colleghi delle redazioni locali e in difesa dell'identità del gruppo.

Massima solidarietà ai giornalisti de La Gazzetta di Reggio, oggi in sciopero per chiedere chiarezza sul futuro loro e...

Pubblicato da Lanfranco de Franco su Venerdì 2 ottobre 2020

Solidarietà e vicinanza a giornalisti, collaboratori e operatori della Gazzetta di Reggio, oggi in sciopero a seguito...

Pubblicato da Stefania Bondavalli - La pagina su Venerdì 2 ottobre 2020

 

 

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