Il sindaco: «Possibili soluzioni alternative nell’area ex Kis»
CADELBOSCO SOPRA
«Quando si governa un territorio, lo si fa cercando un equilibrio fra il percorso avviato dalle precedenti amministrazioni e il programma di mandato, con una particolare attenzione a quelli che sono i bisogni della collettività, dal punto vista sociale, culturale ed economico».
Così replica il sindaco Luigi Bellaria, al gruppo di opposizione “Cadelbosco per tutti” dopo la bocciatura della mozione presentata dalla stessa minoranza che aveva come oggetto “la tutela del benessere dei cittadini in relazione alla vicenda ex Kis”. «Il rispetto e la tutela dell’ambiente, caposaldo della precedente amministrazione che ha sempre agito con attenzione e competenze indiscutibili, vede un naturale e ovvio proseguimento delle varie soluzioni adottate come, crediamo, quella di bonificare un'area fortemente inquinata – ha proseguito il sindaco Bellaria –. Il progetto che abbiamo ricevuto e visionato presentava un’azienda 4.0, senza impatto ambientale, in grado di assumere maestranze del luogo, creando anche un indotto economico importante sul territorio. Un’azienda che acquista un’area abbandonata e in degrado già adibita ad uso industriale, che decide di bonificare un terreno inquinato e creare occupazione, rispettando le varie normative, rientra sicuramente in un processo di definizione e ridefinizione delle strategie territoriali degli enti locali. Concentrarsi sugli aspetti positivi per il territorio non significa necessariamente che abbiamo sottovalutato l’impatto sociale che un'azienda come la San Valentino poteva avere sulla popolazione. In questi ultimi anni – ha proseguito Bellaria – giustamente, la consapevolezza ambientale è cambiata velocemente».
Il sindaco Luigi Bellaria ha ammesso che qualche errore su come impostare la questione dell’insediamento produttivo della ceramica ex Kis con la cittadinanza è stato fatto: «Forse sarebbe stato utile organizzare ulteriori momenti di partecipazione e informazione, ma è sempre stato presente, a partire dalle amministrazioni degli ultimi 15 anni, un’attenzione particolare nella riduzione del consumo del suolo e al concentrare gli insediamenti industriali in alcune zone definite e circoscritte per preservare il territorio agricolo, oltre alla riqualificazione dell’esistente come ad esempio l’ex Kis – ha aggiunto Bellaria –. Il nostro slogan è, come è sempre stato, dialogo-partecipazione-comunità. Dialogo instaurato anche con quella parte di cittadinanza che ha raccolto e mi ha consegnato le firme e che ha manifestato una legittima preoccupazione. Per questo motivo – ha spiegato il sindaco – sono state messe in atto una serie di azioni di approfondimento e ulteriori richieste con la creazione di un tavolo di confronto per cercare di informare ulteriormente e rassicurare la comunità. Il procedimento è complesso e molto tecnico, non si possono dare risposte semplici. Quando si amministra, ma anche quando si fa opposizione, è importante essere prudenti anche nella comunicazione. Ci impegniamo quindi a difendere il benessere della comunità in tutti i suoi aspetti, che vanno dalla gestione del malcontento sociale alla difesa della salute dei cittadini, fino alla tutela dell'ambiente – ha concluso Bellaria – anche trovando soluzioni alternative all'attività che potrebbe insediarsi nell'area ex Ceramiche Kis, in modo condiviso con tutti gli attori in campo ad ogni livello istituzionale ed industriale, nel rispetto e nell'applicazione delle normative di legge». —
M.P.
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