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le commemorazioni 

In Emilia–Romagna anche dopo il 2 agosto il ricordo delle vittime

E.Spa.

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REGGIO EMILIA

A Reggio, Parma e Bologna, in occasione delle commemorazioni dello scorso 2 agosto, sono stati inaugurati altrettanti murales. Ma il ricordo delle vittime della strage è proseguito anche dopo il 40esimo anniversario celebrato il 2 agosto, con altre iniziative che hanno interessato altre città emiliano-romagnole. E anche Rimini nei giorni scorsi ha voluto dedicare un suo murale alle vittime dell’attentato in stazione, costato la vita a 85 persone, provocando oltre 200 feriti. A Bologna, invece, l’11 settembre scorso il programma ufficiale delle commemorazioni si è concluso con il trapianto di un albero speciale, un pero, nel Parco 11 Settembre di Bologna, dedicato alla tragedia delle Torri Gemelle. Si tratta di un albero sopravvissuto all’attacco delle Torri Gemelle del 2001, unendo idealmente Bologna e New York, due città che hanno vissuto terribili attacchi terroristici. Fra le vittime della strage in stazione del 2 agosto 1980, anche due reggiani di Scandiano e Casalgrande: Eleonora Geraci e Vittorio Vaccaro, madre e figlio, residenti ad Arceto di Scandiano e Dinazzano di Casalgrande. Eleonora Geraci aveva 46 anni, Vittorio Vaccaro ne avrebbe compiuti 24 a dicembre. Madre e figlio si trovavano a Bologna per caricare una parente arrivata dalla Sicilia. Vaccaro aveva portato la madre in auto e i due erano in attesa del convoglio, a pochissimi metri dall’epicentro. L’esplosione li uccise sul colpo. Vittorio lasciò la giovane vedova Adele Incerti, all’epoca 21enne, e la figlia Linda, che aveva appena quattro anni. Due vittime che da dieci anni i Comuni di Scandiano e Casalgrande ricordano anche attraverso le borse di studio per studenti , organizzate in collaborazione con le famiglie delle vittime. —

E.Spa.

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