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Travolto da un carico di tubi in Pvc muore a 62 anni l’imprenditore Correggi

Travolto da un carico di tubi in Pvc muore a 62 anni l’imprenditore Correggi

Il tragico infortunio durante le operazioni di scarico di un camion in uno spiazzo di Cervarezza. Inutili i soccorsi

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Elisa Pederzoli

VENTASSO

Stava manovrando il braccio gru installato su di un camion per iniziare a scaricare lunghi tubi di polietilene da due mezzi nel cantiere di destinazione. Qualcosa, però, è andato storto perché il pesante carico si è sfilato dall’imbracatura e gli è finito addosso, uccidendolo.

È il tragico epilogo dell’infortunio sul lavoro in cui ieri ha perso la vita Sergio Correggi, 62enne imprenditore di Cervarezza. La tragedia si è consumata proprio a Cervarezza, verso le 12, in un cantiere di via della Repubblica.

Da una prima ricostruzione dei tecnici della Medicina sul lavoro e dai carabinieri di Collagna, intervenuti per i rilievi di legge, non è stata la gru a cedere e nemmeno la fascia che aveva imbracato il carico, ma i tubi, che uno a uno sono precipitati addosso a Correggi. Era lui stesso a compiere quell’operazione da terra. E purtroppo era nella traiettoria del carico, che lo ha travolto.

L’allarme è stato lanciato dai lavoratori che con lui si trovavano in quel momento nel cantiere quando non era ancora mezzogiorno. Sul posto è arrivata l’automedica partita dall’ospedale di Castelnovo Monti, l’ambulanza di Busana e, vista l’importante dinamica dell’accaduto, anche l’elisoccorso.

Ma i soccorritori hanno dovuto attendere l’arrivo dei vigili del fuoco del distaccamento di Castelnovo Monti prima di poter raggiungere l’uomo, che si trovava sotto il pesante carico, impossibile da spostare senza l’aiuto dei pompieri.

Quando il corpo è stato liberato, è apparso chiaro che per Correggi, nonostante i tentativi di rianimazione, non c’era più niente da fare. L’elisoccorso è rientrato allal base vuoto, così come vuota si è allontanata l’ambulanza. Al medico intervenuto sul posto non è rimasto altro da fare che constatare il decesso dell’imprenditore.

Mentre la salma veniva trasferita all’obitorio dell’ospedale Sant’Anna a disposizione dell’autorità giudiziaria, in via della Repubblica sono iniziati gli accertamenti da parte del tecnici dell’Ausl e dei militari dell’Arma.

Quello che è stato chiarito da subito è che era Correggi stesso a manovrare la gru per scaricare i tubi dal camion; in seguito avrebbe fatto lo stesso con un altro carico di tubi su un altro mezzo pesante parcheggiato esattamente accanto all’altro: si tratta di tubi per le condutture del gas.

La ricostruzione dell’accaduto da parte della Medicina del lavoro è finalizzata a capire chi abbia collaborato e in che modo all’imbracatura stessa dei tubi, che non sono rimasti al loro posto ma sono scivolati fuori, travolgendo con il loro peso il 62enne. Senza, purtroppo, lasciargli scampo. E senza che le persone che in quel momento stavano lavorando con lui potessero liberarlo da quel macigno che in pochi istanti lo ha ucciso. L’automezzo resta per il momento sotto sequestro, a disposizione dell’Ausl, che oggi ultimerà gli accertamenti. Data la chiarezza della dinamica di quanto è accaduto e delle cause della morte, è probabilmente che il magistrato di turno, la dottoressa Isabella Chiesi, già oggi liberi la salma senza chiedere ulteriori accertamenti di natura autoptica, così che la famiglia possa fissare i funerali. —

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