Gazzetta di Reggio

Reggio

Morto a 56 anni Luciano Ghezzi, storico bassista di Ligabue e dei ClanDestino

Morto a 56 anni Luciano Ghezzi, storico bassista di Ligabue e dei ClanDestino

Il grande artista, reggiano d'adozione, aveva partecipato pochi giorni fa al concerto del Liga all'Rcf Arena

2 MINUTI DI LETTURA





«Hai occupato tutte le frequenze. Dalla profondità del suono devastante del tuo basso fino alla tua vocina acuta, adatta per le armonie dei Beatles». Così, in un post su Facebook, Luciano Ligabue dà l’addio al suo storico bassista Luciano Ghezzi.

Ghezzi era bassista dei ClanDestino la band che suonò con Liga nei primi tre album e nei rispettivi tour. «A sdrammatizzare ci hai sempre pensato tu. Quando è stato il momento di scegliere fra famiglia e musica, hai fatto presto a decidere: la famiglia altrochè. Ma sei sempre stato quello che ricordava meglio e più di ogni altro quello che ci era successo. Circa venti giorni fa abbiamo fatto insieme a tutti gli altri una ’Urlando contro il cielò che avrebbe dovuto essere di fronte a tutta quella gente ma il virus non ce l’ha permesso. È stato bello almeno essere insieme. È stato bello vederti più in forma che mai. Le tue battute, la tua allegria. Ci mancherai davvero tanto, Luciano».

E’ negli Anni Settanta che Ghezzi inizia la sua carriera musicale e lo fa con il chitarrista Max Cottafavi e il batterista Gigi Cavalli Cocchi. Ed è proprio quest'ultimo che lo introduce al Liga: nel 1989 lo coinvolge nel progetto di Luciano che ai tempi (erano i suoi inizi), cercava un gruppo per incidere il suo primo disco. Ghezzi ha collaborato nei primi quattro dischi di Ligabue e nel best of "Primo tempo".

I due hanno suonato insieme nel "Neverending tour" e sempre insieme hanno aperto i concerti degli U2 a Torino e Napoli nel 1993. Nonostante il ritiro dalle scene, Ghezzi aveva raccolto l’appello dell’amico Liga per presentare il suo ultimo lavoro “La ragazza dei suoi sogni”, a Campovolo. La sua prematura scomparsa lascia un vuoto nel panorama musicale nazionale e nel cuore di tutti i suoi cari. Lascia la moglie Laura, tre figli adoelscenti e il padre Ennio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google