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«Stop al traffico pesante lungo la provinciale 81»

Alessandro Cagossi
«Stop al traffico pesante lungo la provinciale 81»

Lo chiede l’associazione di residenti di San Bernardino che si è affidata all’Asaps Consolini: «Dimostreremo che la strada è inadeguata ai Tir e pericolosa»

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NOVELLARA. Muove i primi passi concreti l’associazione “Terreni nuovi”, nata da un centinaio di residenti di San Bernardino con lo scopo di porsi al servizio della comunità, per portare alla luce i problemi strutturali che da anni affliggono la frazione novellarese, cercando anche di individuarne le soluzioni in maniera condivisa attraverso l’assemblea dei soci e il dialogo con le istituzioni.

Nei mesi scorsi l’associazione ha invitato il Comune ad avere una posizione più decisa e pressante con la Provincia per arrivare a una definitiva chiusura al traffico pesante della strada provinciale 81, un lungo rettilineo che attraversa la frazione, considerata pericolosa e vetusta.

Per dimostrare la fondatezza di questa richiesta, nei giorni scorsi i soci dell’associazione sanbernardinese hanno iniziato un monitoraggio del traffico a norma di legge che durerà tutto il mese di ottobre, con lo scopo di rilevarne i volumi in base a orari e tipologia di mezzi.

Si tratta di una proposta messa in pratica dopo una consulenza tecnico-legale con Asaps (Associazione sostenitori e amici della polizia stradale) di Forlì, da sempre impegnata per sensibilizzare la cittadinanza sulla sicurezza stradale.

«Non essendo specialisti – afferma Mauro Consolini, presidente di “Terreni nuovi” – abbiamo chiesto a esperti del settore come possiamo muoverci in modo costruttivo, per cui faremo un monitoraggio serio e rigoroso che, siamo sicuri, dimostrerà l’inadeguatezza della vecchia strada provinciale per il traffico pesante. La nostra è una proposta “a costo zero” che porterebbe grande beneficio alla sicurezza dei residenti di San Bernardino. Auspichiamo quindi che ci sia la volontà politica di Comune e Provincia per mettere mano al problema e risolverlo».

Il comitato sottolinea che la provinciale 81 è una provinciale “anacronistica” ormai soppiantata da nuove arterie più recenti e adatte al traffico moderno, come la variante Novellara-Reggio Emilia e la Cispadana che da Guastalla permette di andare ovunque, consentendo ai tir di bypassare l’abitato di San Bernardino senza particolari disagi.

In alcuni punti, rimarcano ancora, la provinciale è dissestata, senza sfalcio della vegetazione spontanea al lato della strada. Ci sono case a ridosso della carreggiata, non c’è la striscia di mezzeria perché la carreggiata è troppo stretta, a tratti è sopraelevata su un argine, con fossato a margine. Nei pressi di un ponte è stata istituita una strettoia per problemi di portata strutturale.

Esistono anche due incroci pericolosi, quello nei pressi della stazione dei treni (teatro di incidenti mortali) e quello alla località Carrobbio. Questi fattori, sostengono dal comitato, rendono la strada pericolosa da molti punti di vista, a maggior ragione con l’attraversamento di mezzi pesanti. —

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