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Appello di Aemilia, Iaquinta piange e si difende: «Sono pulito, estraneo al clan»

Tiziano Soresina
Appello di Aemilia, Iaquinta piange e si difende: «Sono pulito, estraneo al clan»

L’imprenditore grida la sua innocenza in video collegamento dal carcere: «Mai fatto affari loschi, il pranzo con Nicolino Grande Aracri fu casuale»

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BOLOGNA. Con le sue “dichiarazioni spontanee” – in alcuni momenti fra le lacrime, specie quando ricorda la moglie morta – l’imprenditore edile 63enne Giuseppe Iaquinta ha voluto ieri gridare la sua innocenza nell’aula-bunker del carcere della Dozza dove prosegue a ritmo serrato il processo d’appello di Aemilia.

Parole accorate che sono come una sorta di “assaggio” di...

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