Gazzetta di Reggio

Reggio

«Fallimento totale del Comune sull’iter della ex Kis»

M.P.

Cadelbosco, il consigliere d’opposizione Zani torna a chiedere condivisione e trasparenza  

3 MINUTI DI LETTURA





IL DIBATTITO

Continua a far discutere la mozione sul«benessere dei cittadini» presentata da “Cadelbosco per tutti” e bocciata dal gruppo di maggioranza nel consiglio comunale di martedì 29 settembre. E la mancata registrazione della seduta del consiglio comunale – si tratta della seconda volta, la prima risale al scorso giugno – in questo caso per non meglio chiariti «problemi tecnici», certo non è servita a distendere la situazione tra maggioranza e opposizione sui tanti dubbi che suscita l’insediamento dell’azienda nell’area di Zurco.

Secondo il capogruppo d’opposizione Marino Zani, «l’amministrazione comunale ha svolto un percorso alla rovescia».

«La nostra mozione ha messo definitivamente in luce, con tanto di ammissione di colpa, che la vicenda sull’insediamento ex ceramiche Kis ha avuto un perfetto percorso al contrario, con relative conseguenze – dice Zani –. C’è un tempo per il dialogo con i cittadini, c’è un tempo per il confronto, c’è un tempo per lo studio e la richiesta di informazioni più specifiche o integrazioni e poi viene il tempo della scelta politica. Solo alla fine di questo percorso di approfondimento si può fare una scelta consapevole e si hanno anche gli strumenti per argomentare e sostenere le scelte fatte. A Cadelbosco succede il contrario. Si prende una decisione politica compatta e sostenuta da 11 mani alzate dei consiglieri di maggioranza, senza ascoltare i dubbi posti dai consiglieri di minoranza, poi sorgono preoccupazioni tra la cittadinanza, e solo allora si iniziano ad ascoltare i cittadini e si tenta una complessa retromarcia».

Zani ricorda i precedenti: «Abbiamo assistito a un anno di balbettamenti e dichiarazioni discordanti a fronte di oltre 2.200 firme di cittadini molto decisi ad avere informazioni precise. Poi arriva l’ultimo consiglio comunale e sentiamo che il sindaco ammette che il percorso si poteva gestire diversamente e meglio, cioè ammette di aver sbagliato i tempi della scelta cioè – ribadisce Zani – ammette di non aver ascoltato al momento giusto e questo però ha delle conseguenze, purtroppo. Ha scoperto a fine percorso che avere un ripensamento e cambiare direzione ora può aprire un contenzioso per il Comune (ecco motivato il voto contrario alla nostra mozione), e che questo contenzioso da solo pesa di più della tutela della salute dei cittadini, della salvaguardia dell’ambiente e della gestione del malcontento in paese, sulla bilancia del peso politico. Questo è la dimostrazione del fallimento totale del percorso».

Zani replica al sindaco Bellaria con una serie di domande: «È uscita sulla Gazzetta di Reggio una replica che ci crea ancora più confusione. Noi crediamo che la comunicazione di un’amministrazione debba essere prima di tutto chiara. Abbiamo qualche domanda per chiarire bene cosa si intende dire in quel comunicato dove dichiarate che il progetto “presentava un’azienda 4.0 senza impatto ambientale”, cosa intendete? Ora non è più così? È cambiato qualcosa che noi non sappiamo? Quando il sindaco scrive che sta “cercando soluzioni alternative all’attività che potrebbe insediarsi nell’area ex ceramiche Kis” significa che crede che l’azienda 4.0 a cui avete aperto la strada con la votazione in consiglio comunale non sia più idonea ad insediarsi in quell’area?»

Il consigliere d’opposizione chiama poi in causa Pd, Italia Viva e il consigliere regionale dem Andrea Costa: «Alla luce della ulteriore confusione creata dal comunicato del sindaco Bellaria, ribadiamo la nostra richiesta di avere una posizione chiara da parte degli organi provinciali del Pd (partito che sostiene questa maggioranza) poiché, come abbiamo premesso nella mozione, questo percorso ha un impatto anche sulle comunità limitrofe e la preoccupazione ha già superato i confini comunali con dichiarazioni di contrarietà anche pubbliche. Chiediamo anche al consigliere regionale Andrea Costa di confermare le dichiarazioni fatte il 16 gennaio in assemblea pubblica a Cadelbosco e quali operazioni sta mettendo in campo nel merito. Chiediamo anche agli organi provinciali di Italia Viva – conclude Zani – una posizione su questo tema avendo nella giunta a Cadelbosco un proprio tesserato». —

M.P.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google