Gazzetta di Reggio

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L’affondo di Bonterre 

«Ferrarini in difficoltà con noi c’è più fiducia per il suo futuro»

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REGGIO EMILIA

Il mantenimento dell’occupazione sul territorio reggiano è la grande cartina di tornasole dei due piani concorrenti presentitati a Pini e Bonterre per Ferrarini. Ecco perché Bonterre ora preme forte sul tasto, dopo qualche preoccupazione mostrata dai sindacati rispetto invece alle maggiori sicurezze offerte in precedenza dal piano firmato dal gruppo Pini. «Nella situazione di estrema difficoltà in cui versa il salumificio Ferrarini, la previsione di investimenti così rilevanti da parte di Bonterre – che ha ribadito l’intenzione di rilanciare lo storico brand ponendolo al centro di importantissime sinergie industriali e commerciali – non può che rappresentare una grande iniezione di fiducia per i dipendenti di Rivaltella, per i sindacati e per l’amministrazione cittadina e una concreta e immediata risposta a favore del territorio». Per le cooperative dei salumi, quindi, «in questo modo non solo saranno garantiti i livelli occupazionali sul territorio con una soluzione già percorribile, ma si porranno le condizioni per svilupparli ulteriormente».

Restano intanto pendenti in Corte d’appello a Bologna i due ricorsi presentati dalle banche Intesa Sanpaolo e Unicredit contro i decreti della sezione fallimentare del tribunale di Reggio sul dissesto di Ferrarini. I due istituti di credito avevano sollevato dubbi sulla legittimità del via libera del tribunale che aveva acconsentito al ritiro della proposta di concordato e alla presentazione di una nuova proposta concordataria da parte della Ferrarini. —

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