Ferrarini, le coop “cancellano” Rivaltella «I lavoratori andranno in via Due Canali»
Incontro di Bonterre con il sindaco Vecchi per chiedere l’ampliamento del polo produttivo al Tondo: «Snodo nevralgico»
REGGIO EMILIA
«Il polo produttivo di via Due Canali a Reggio Emilia riveste un ruolo centrale nell’ambito del piano industriale elaborato dalla cordata Bonterre-Grandi Salumifici Italiani, Opas e HP per l’acquisizione del Gruppo Ferrarini». Parola delle coop che con Intesa e Unicredit stanno “scalando” il gruppo reggiano dei prosciutti, ora in mano al gruppo Pini ma sulla cui proprietà finale avranno l’ultima parola il tribunale e i creditori del concordato. Una presa di posizione confermata pochi giorni fa dai rappresentanti del gruppo Bonterre al sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi. Un fronte “rosso” formato anche dal presidente di Legacoop Emilia Ovest, Edwin Ferrari, e dal presidente della Cia Reggio Emilia, Antenore Cervi.
Uno dei nodi centrali della “gara” con Pini per accaparrarsi Ferrarini, è quello sull’occupazione dei lavoratori reggiani. Pini assicura che investirà su Reggio 10 milioni per un nuovo stabilimento vicino a Rivaltella. Per le coop i lavoratori «oggi impiegati nella fabbrica di Rivaltella potranno essere tutti accolti in Via Due Canali», riportano infatti in una nota. Lì c’è il polo produttivo – la cui attività è iniziata nel 1951 con la storica Acm, Azienda Cooperativa Macellazione – dove da 70 anni si lavorano le carni. Oggi sono circa 800 le persone complessivamente impiegate, di cui 305 facenti capo a Bonterre-Grandi Salumifici Italiani, per lo più residenti nell’hinterland reggiano. «Con l’apporto dei dipendenti Ferrarini non solo si realizzerà un polo produttivo d’eccellenza nel settore del prosciutto cotto, ma lo stabilimento di Reggio Emilia diverrà il primo stabilimento del gruppo per risorse impiegate» fanno sapere da Bonterre. «La costante attenzione prestata all’impatto dell’attività sul contesto cittadino circostante si è tradotta nel tempo in significative migliorie dal punto di vista ambientale, con la dislocazione dell’attività di macellazione bovina presso strutture di altre provincie, la drastica riduzione del traffico nella zona residenziale con la chiusura agli automezzi dell’accesso su via Due Canali, e il raggiungimento di elevati indici di risparmio idrico ed energetico».
Ora lo sguardo è rivolto al futuro, e le prospettive illustrate dal vice presidente di Bonterre, Ivano Chezzi durante l’incontro in Comune, vedono nell’ampliamento del sito di via Due Canali uno dei punti nevralgici del piano industriale legato all’acquisizione Ferrarini: un ampliamento i cui progetti esecutivi, come da accordi presi nella riunione con l’amministrazione comunale, saranno presentati nel giro di poche settimane ai fini di un parere preventivo, trasformabile entro un anno in un permesso di costruire.
La palla passa quindi nella metà campo del sindaco, la cui amministrazione avrà un ruolo per determinare il successo dell’offerta e il mantenimento dell’occupazione a Reggio Emilia. —
E.L.T.
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