Infissi sbagliati alla scuola di Calerno «Ecco il perché dei lavori bloccati»
Il gruppo di minoranza Alternativa civica: «Poca chiarezza da parte della giunta, che ha investito altri 4.000 euro»
SANT’ILARIO
Scuola Calvino di Calerno: l’impresa ha sbagliato l’ordine degli infissi, e per questo i lavori sono stati interrotti. L’interpellanza che il gruppo consiliare “Alternativa civica per Calerno e Sant’Ilario” ha presentato in consiglio comunale, con domande precise, nelle intenzioni dei firmatari mira a squarciato il velo di opacità sui fatti. «Ora quanto accaduto è chiaro – dice il capogruppo Alberto Iotti –. L’assessore Menozzi ha ammesso che i lavori sono stati interrotti perché l’impresa esecutrice ha sbagliato l’ordine dei serramenti, che sono arrivati in cantiere difformi da quanto previsto in progetto. A nostra precisa domanda, l’assessore ha affermato che il Comune chiederà i danni all’impresa per i ritardi e per i maggiori costi sostenuti».
Il gruppo consiliare lamenta la poca trasparenza sui chiarimento ufficiali della giunta. «Il sindaco Perucchetti – afferma Alternativa – nella sua comunicazione ai rappresentanti di classe del 4 settembre scriveva di “slittamento dei tempi per problemi di carattere tecnico e di reperimento dei materiali”. Come si fa a scrivere queste cose, mentre agli amministratori era noto che era stata sbagliata la fornitura da parte dell’impresa?» Inoltre, le notizie sulla scuola Calvino parlavano di difficoltà nel reperire i materiali o addirittura di una riapertura. «La scuola Calvino non ha riaperto – dice Iotti – e soprattutto non sappiamo ancora oggi quando i lavori saranno terminati. Cosa che ha creato un vero problema ai ragazzi e al personale della scuola». Attualmente le cinque classi primarie sono dislocate in locali limitrofi, la classi prima e seconda sono andate nella sala civica, dove è stata costruita una parete divisoria in cartongesso per permettere le lezioni divise dal servizio pre-scuola, ancora non attivato. «Ci risulta anche – conclude Iotti – che una classe non rientrerà nella nuova scuola ristrutturata perché la nuova aula non ha lo spazio necessario per mantenere il distanziamento, essendo una classe molto numerosa. I costi ulteriori sostenuti a causa della mancata riapertura si aggirano attorno ai 4.000 euro. Continueremo a controllare e vigilare l’andamento dei lavori». —
Da.Al.
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