«Lo stabilimento di Pratissolo rispetta la normativa vigente»
Il sindaco Nasciuti replica alle polemiche sull’insediamento industriale Bocedi «Non ci sono stati favori verso nessuno. Potremo trovare alcuni correttivi»
SCANDIANO
«Lo stabilimento di Pratissolo è stato realizzato nel pieno rispetto di tutte le normative vigenti, senza nessuna deroga ad hoc e senza alcuna lacuna documentale». Va diretto al punto, il sindaco di Scandiano Matteo Nasciuti, intervenendo nel sempre più acceso dibattito, nato mesi fa, attorno alla costruzione di un grande edificio industriale a Pratissolo, all’incrocio con l’ex statale all’altezza dello svincolo per Fellegara.
Un edificio di vaste dimensioni, alto una decina di metri, destinato a ospitare le attività della Bocedi, storica realtà locale del settore imballaggi. Con la sua mole, ha coperto la visuale dell’area, per chi arriva dalla città come dalla montagna. I malumori sono parecchi, sono uscite voci su possibili ricorsi in tribunale, oltre che dubbi sulla liceità delle procedure burocratiche.
E proprio qui arriva la risposta di Nasciuti: «La discussione è stata trascinata su piani che nulla hanno a che vedere con questa storia», sostiene il primo cittadino. «Se usciamo da un giudizio estetico e passiamo a un piano formale, tutto è stato realizzato nel pieno rispetto delle normative urbanistiche vigenti e nessuna variazione, nessuna deroga, è stata concessa ad hoc per quel fabbricato rispetto ad altri». La destinazione d’uso degli edificio è definita dal Rue (Regolamento urbanistico edilizio) comunale. A Scandiano, il Rue attuale è stato adottato nell’aprile 2013 e poi approvato nel 2014. «In quel momento l'area a Pratissolo – spiega Nasciuti – è stata classificata come “tessuto specializzato per attività produttive”. Questo perché? Non per favorire nessuno che avesse la proprietà di quel luogo o avesse intenzione di acquisirla ma perché l'area aveva già quella vocazione e la logica seguita dal Rue è proprio quella di consentire lo sviluppo di aree già urbanizzate. Ne è la prova che altre aree hanno subito variazioni analoghe, ad esempio due ad Arceto e due a Bosco».
Il sindaco nega anche che vi sia un «valzer di varianti. Esiste una variante al Rue per tutte le aree produttive del territorio di Scandiano, adottata nel gennaio 2019 per favorire gli insediamenti produttivi». Questa modifica consente di edificare fabbricati industriali alti sino a 14 metri, rispetto al limite precedente fissato a 10 metri, ma non è valido nel caso di Pratissolo. La variante è stata «approvata successivamente al permesso di costruire concesso all'azienda Bocedi che infatti ha mantenuto l'altezza del fabbricato industriale entro i 10 metri».
Al di là delle questioni procedurali, l’impatto visivo rimane elevato. «Il Comune non può certo imporre un progettista ad un privato che costruisce. Può controllare che tutte le regole urbanistiche, ambientali ed edilizie siano rispettate. Questo abbiamo fatto e faremo sempre», sottolinea Nasciuti, aprendo a qualche modifica: «esiste la possibilità di trovare qualche correttivo insieme all'azienda, ma di certo non si può contestare - come è stato fatto - l'iter da un punto di vista del rispetto delle regole. È poi particolarmente scorretto, paventare che vi siano stati favori verso qualcuno». —
Adriano Arati
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