Gazzetta di Reggio

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sant’ilario, NUOVA ORDINANZA DEL SINDACO 

Aumentano le zone di caccia protesta e petizione dei cittadini

Daniela Aliu
Aumentano le zone di caccia protesta e petizione dei cittadini

Le zone “incriminate” sono quelle di via Timavo e via Martiri, prima off-limits I residenti consegneranno 90 firme in Regione: «Viviamo un grande disagio»

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SANT’ILARIO

Il Comune di Sant’Ilario ha revocato parzialmente l’ordinanza che ampliava l’area di divieto di caccia ad alcune zone del paese vicino a case e strade. Il parziale dietrofront ha creato malcontento tra i residenti della zona che da anni lottano contro la caccia. I cittadini hanno preparato, in questi giorni, una petizione che riconduce l’attenzione, ancora una volta, su via Timavo e via Martiri (la strada che collega Calerno con Sant’Ilario). Nella lettera alcuni argomentano, con diverse testimonianze, come la caccia da anni per i residenti sia diventata un problema e annunciano che porteranno in Regione la novantina di firme raccolte.

Il Comune di Sant'ilario nei giorni scorsi ha pubblicato un’altra ordinanza (la numero 64/2020) che revoca parzialmente il divieto di caccia nell’area limitrofa di via Timavo, in quanto risulta impossibile individuare confini naturali netti come strade e canali che individuano le limitazioni.

La stessa ordinanza revoca inoltre il divieto dell’attività venatoria nelle aree limitrofe di via Timavo a distanza di 150 metri da immobili, fabbricati o vie di comunicazione. Oltre alla revoca del divieto di sparo (sempre nelle aree di via Timavo) inferiore a 200 metri in direzione di immobili, fabbricati o vie di comunicazione.

Erano stati gli stessi residenti a contattare la Gazzetta spiegando che l’ordinanza (la prima) emessa dal sindaco Perucchetti, era assolutamente necessaria: «Anche perché il disagio – raccontavano – e il pericolo che vivono i comuni cittadini nel periodo di caccia non è roba da poco conto».

Sta di fatto che i territori di caccia sono stati stabiliti e mai modificati da diversi anni, e l’uso dei luoghi ha subito delle trasformazioni. Alcune vie elencate anche nell’ordinanza da più di 15 anni sono zone Ztl, con un passaggio di auto limitato e in un contesto paesaggistico di pregio.

La prima ordinanza comunale vietava «l’esercizio dell’attività venatoria a salvaguardia della pubblica incolumità nelle aree limitrofe a via Timavo (dall’intersezione con via Piacentini all’intersezione con via Andresen) e nell’area ricompresa tra via Imperiale, via Montello, via Podgora, via Ferrari e via XXV Aprile Ovest». E proprio quel divieto (di via Timavo) revocato la scorsa settimana dallo stesso Comune, a breve arriverà in Regione con le firme raccolte dai cittadini. «L’argomento caccia – concludono i residenti – merita una soluzione adeguata e soddisfacente per tutti». —

Daniela Aliu

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