Gazzetta di Reggio

Reggio

Dopo l’appello 

Via Samarotto chiusa anche al pomeriggio

Miriam Figliuolo
Via Samarotto chiusa anche al pomeriggio

Il progetto “Strada scolastica” esteso per l’uscita da scuola. Alla primaria Carducci la mobilitazione di maestri e famiglie

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Traffico chiuso, in corrispondenza della scuola, anche all’orario di uscita.

Quello che fino a poche settimane fa per bambini, famiglie e insegnanti pareva un sogno irrealizzabile sta per diventare realtà in via Samarotto, strada di accesso alla scuola primaria Carducci, già esperienza di punta del progetto “Strada scolastica”, con la chiusura della via al momento dell’ingresso dei bambini tra le 7.50 e le 8.05.

A dare corpo al sogno è stata di nuovo la mobilitazione dei genitori volontari alle “transenne”. La strada, che collega viale Monte San Michele a via Emilia San Pietro, finora non era mai stata chiusa nell’orario di uscita dei bimbi, anche se, da anni ormai, l’obiettivo dichiarato era quello di coprire anche questa fascia oraria. Obiettivo finora non raggiunto a causa del mancato reperimento di un numero sufficiente di volontari.

Ora però le disposizioni legate all’emergenza Covid, costringono la scuola a tenere le famiglie fuori dall’area dell’istituto, e l’accalcarsi di genitori in attesa dei figli davanti ai cancelli, con il transito contemporaneo di numerosi mezzi, ha reso urgente la risoluzione del problema traffico in questi orari.

«Martedì avremo un nuovo incontro negli uffici alla Mobilità. Per la Carducci sarà questione di giorni. Siamo avanzati rispetto ad altre situazioni», spiega l’assessora alla Scuola del Comune, Raffaella Curioni. A dare legittimità alla chiusura ci sarà l’ordinanza del sindaco nelle fasce orarie (15.30 mercoledì e venerdì e 16.20 lunedì, martedì e giovedì) di uscita pomeridiana.

Le disposizioni sulle regole da adottare per arginare il rischio di epidemia da Coronavirus hanno aumentato esponenzialmente in molti (se non in tutti) gli istituti scolastici le criticità legate agli orari di ingresso e uscita dalle scuole.

All’Istituto comprensivo Da Vinci, di cui la scuola primaria Carducci fa parte, il problema è stato fin da subito preso a cuore dal corpo docente, sostenuto dalla nuova dirigente Elisabetta Fraracci, con in prima linea la maestra Maria Angela Corradini (coordinatrice del progetto “Strada Scolastica”). La collaborazione con gli uffici comunali alla Mobilità, diretti dall’assessora Carlotta Bonvicini, già in essere da tempo, ha fatto il resto.

Dopo una prima riunione a scuola per presentare il progetto e raccogliere le disponibilità, il 24 settembre scorso, e davanti a un numero non sufficiente di nominativi per coprire anche il turno pomeridiano, è scattata la caccia al volontario.

«Abbiamo sentito molti genitori lamentarsi, giustamente, all’ingresso dei bambini, ma soprattutto all’uscita per la situazione pericolosa che si crea – è stato l’appello della Corradini –. È giunto quindi il momento, per chi può, di dare un aiuto “fattivo”, mettendosi in gioco personalmente o coinvolgendo famigliari».

L’ appello non è caduto nel vuoto: il numero dei volontari è aumentato di giorno in giorno. Ora sono 28, con tanto di genitori “jolly” a coprire le emergenze. Ma l’“arruolamento” resta sempre aperto.

Nel frattempo, si sono succeduti gli incontri anche tra scuole – non solo l’Ic Da Vinci ma tutti gli altri istituti alle prese con analoghe difficoltà – e dirigenti e tecnici comunali per cercare di trovare la quadra. Per via Samarotto la soluzione ora sembra in dirittura d’arrivo. —


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google