Controlli fuori dalle scuole e nelle fermate più affollate
Li ha richiesti il prefetto Iolanda Rolli durante la riunione sulla sicurezza Giro di vite nei luoghi della movida, «ma bisogna interiorizzare le regole»
REGGIO EMILIA
I mesi del lockdown sembrano appartenere a un remoto passato, ma i dati sui contagi e la curva epidemiologica ci dicono che il pericolo non è ancora passato. Anzi.
Distanziamento, igiene e mascherina rimangono le parole chiave per affrontare l’emergenza da Covid-19, insieme al «senso civico» invocato dal prefetto di Reggio Iolanda Rolli. Che, però, ha anche deciso di disporre maggiori controlli nelle piazze e nelle vie della “movida”, all’esterno degli istituti scolastici e sulle linee più frequentate del trasporto pubblico.
È quanto emerso ieri nel corso della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che ha esaminato l’andamento della diffusione del Covid nella nostra provincia.
Alla presenza del presidente della Provincia, Giorgio Zanni, del vicesindaco di Reggio, Alex Pratissoli, del vicario del questore e dei comandanti provinciali di carabinieri, guardia di finanza, vigili del fuoco, oltre che del responsabile della Protezione Civile (Federica Manenti) e del direttore sanitario dell’Ausl, Nicoletta Natalini, sono state valutate tutte le criticità emerse in città, in centro storico e in altre aree interessate da fenomeni di aggregazione, ed è stata stilata una mappa con i luoghi già oggetto di attenzione da parte delle forze dell’ordine nei fine settimana.
La Prefettura ha definito «intensa e significativa» l’attività svolta finora dalle forze di polizia per la prevenzione e il contrasto della diffusione del virus, ma ha sottolineato che «la più recente evoluzione della curva epidemiologica richiede un costante rispetto delle misure di contenimento della diffusione del contagio». E cioè: divieto di assembramento in luoghi pubblici o aperti al pubblico, obbligo di mantenere una distanza interpersonale di almeno un metro, obbligo di usare la mascherina non solo nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private ma anche in tutti luoghi all’aperto.
Ma queste norme non saranno mai efficaci senza un profondo senso civico che ci permetta di essere coscienziosi e responsabili in ogni situazione: «Dobbiamo arrivare – ha dichiarato il prefetto Iolanda Rolli – a interiorizzare le regole che da mesi ci vengono indicate, regole che saranno tanto più efficaci quanto più diventeranno la normalità per ognuno di noi».
Per aiutare questo processo, il prefetto ha chiesto che venga rafforzata l’attività di controllo su persone ed esercizi commerciali, «dedicando particolare attenzione alle zone interessate da fenomeni di maggiore aggregazione, specie giovanile», e che vengano effettuati «assidui controlli anche davanti agli istituti di istruzione superiore e nei maggiori punti di snodo del trasporto pubblico locale». —
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