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bagnolo, la petizione 

«Eroi anti-Covid non omaggiati Una delusione»

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BAGNOLO

Prosegue la polemica sul rinvio delle benemerenze civiche a medici, infermieri e volontari impegnati nell’emergenza Covid 19, richieste da una petizione firmata da 187 cittadini. A distanza di una settimana dal consiglio comunale che ha bocciato la richiesta, parla la referente della petizione, Tiziana Corradini.

«Come ormai molti sanno – spiega l’ex farmacista del paese – l’idea era quella di organizzare nell’ambito istituzionale, ovvero la sala del consiglio comunale, un’iniziativa di ringraziamento per chi, in un periodo così doloroso, si è prodigato senza riserve nell’ambito delle proprie competenze. Parlo di medici, operatori sanitari, infermieri, volontari: tutte persone a cui la comunità deve molto. Proprio per dare il segno di unitarietà che in questi casi credo sia doveroso, avevamo chiesto al consiglio comunale di individuare una data nel mese di ottobre per conferire la benemerenza civica».

La maggioranza per ragioni formali ha rinviato alla stesura di un regolamento in materia che ancora non c’è a Bagnolo.

«Sinceramente ero convinta che non ci sarebbe stato neppure bisogno di discutere per approvare la nostra richiesta. E invece ho assistito a un batti e ribatti di un’ora sulla necessità, secondo i consiglieri di maggioranza, di approvare un apposito Regolamento che istituisse questo tipo di riconoscimento – dice Corradini –. Alla fine, la minoranza ha votato una propria mozione per recepire la nostra petizione così com’era stata formulata e firmata dai cittadini, mentre la maggioranza ha votato contro rinviando il relativo esame ad un momento successivo all’introduzione del regolamento».

I firmatari esprimo la loro delusione. «Dalla sala consiliare – conclude sconsolata Corradini – sono uscita molto amareggiata, perché la nostra richiesta, che voleva essere un momento di partecipazione condivisa da tutta la comunità, è stata trasformata in elemento di divisione da parte di alcuni che hanno anteposto al merito della questione meri aspetti burocratici rinviando di fatto un doveroso riconoscimento a una data della quale, ad oggi, non vi è alcuna certezza». —

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