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Nasce ufficialmente la nuova biblioteca che unisce la diocesi con i frati Cappuccini

luciano salsi

Il vescovo ha firmato mercoledì l’atto di costituzione della Fondazione I libri saranno al convento di via Vallisneri e nel palazzo dei Canonici 

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IL PROGETTO

Mentre il Seminario vescovile cedeva i suoi spazi a Unimore, che li sta trasformando nel terzo polo universitario, urgeva trovare una nuova collocazione per la montagna di libri della sua storica biblioteca. Se n’è colta l’occasione per redistribuire l’ingente patrimonio librario della Chiesa reggiana e metterlo a disposizione degli studiosi e dell’intera comunità in due sedi distinte: in piazza Vallisneri la biblioteca dei Cappuccini, ampliata e rifondata come Biblioteca teologica città di Reggio, e in via Toschi, nel palazzo dei Canonici, la Biblioteca capitolare che è in via di ristrutturazione e sarà presto aperta al pubblico.

L’operazione è il frutto di un’inedita intesa fra il vescovo e il padre provinciale dei Cappuccini, un tempo gelosi della propria autonomia.

Dopo due anni di collaborazione tra Massimo Camisasca e padre Lorenzo Motti, nella giornata di mercoledì dedicata alla Beata Vergine del Rosario il vescovo ha firmato il decreto di creazione della fondazione ecclesiale “Biblioteca teologica città di Reggio”, alla quale partecipano sia la diocesi sia l’ordine religioso. La biblioteca del Seminario, composta da oltre 95mila libri, da decenni versava in condizioni problematiche. I suoi locali erano inagibili, non disponeva di un impianto antincendio e buona parte dei volumi non era catalogata sul portale della Cei.

Dal 2015 non era più accessibile alla consultazione. Nel 2018 i frati, gli addetti alla loro biblioteca e alcuni sacerdoti diocesani diedero avvio all’analisi delle dotazioni librarie del Seminario e dei Cappuccini, evidenziando un grande numero di doppioni sia di volumi sia di abbonamenti a riviste.

Fu quindi decisa la fusione delle due biblioteche. Nel corso del 2019 sono stati trasferiti e messi in sicurezza in gran parte i libri del Seminario, tra cui i fondi che comprendono quasi ventimila volumi. Nel Seminario ne sono rimasti 15.000 a disposizione dei pochi seminaristi, in attesa che lo Studio teologico diocesano sia trasferito nei locali del Cenacolo francescano in via Ferrari Bonini.

I libri antichi (anteriori al 1830) sono stati destinati al fondo della Biblioteca capitolare che ha visto accrescere il suo patrimonio da 12.000 a circa 25.000 volumi, tra cui circa cinquemila cinquecentine, quindici incunaboli e alcuni manoscritti.

Circa 35mila volumi, in buona parte doppi o non di interesse per la nuova biblioteca, sono stati destinati all’iniziativa “Una moneta per la cultura”, che sarà riproposta il 16/17 e il 23/24 gennaio per raccogliere fondi per le due biblioteche. La Diocesi attende il benestare della Sovrintendenza per iniziare i lavori di ristrutturazione della Biblioteca capitolare che si affaccia su piazza Prampolini.

Vi troverà posto il Liber figurarum di Gioacchino da Fiore, di cui si contano solo tre esemplari al mondo. Nel prossimo mese di gennaio, in coincidenza con l’iniziativa “Una moneta per la cultura”, verrà straordinariamente esposto al pubblico presso la cappella Coccapani nel Palazzo di Curia.

I Cappuccini e la diocesi hanno messo a disposizione 80mila euro per l’adeguamento dell’immobile della nuova Biblioteca teologica, 30mila per la movimentazione, lo stoccaggio e la pulizia dei fondi librari, 300mila per la ristrutturazione della Biblioteca capitolare, 50mila euro come fondo iniziale della Fondazione, 45mila per l’apertura della biblioteca, 100mila euro annui per la gestione della Fondazione.

Le due biblioteche potranno contare anche su 26mila euro annui di contributi Cei. Nei prossimi cinque anni l’investimento complessivo sarà superiore al milione. —

luciano salsi

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