Pizza a casa ma non pagano in aumento i casi denunciati
L’ultimo a Guastalla, dove la consegna è stata fatta in via Pallone, ma alla fine è stato pagato solo un terzo di un ordine da 69 euro
BASSA
Si stanno diffondendo, da qualche tempo a questa parte, deprecabili episodi ai danni di pizzerie e ristoranti che effettuano servizio di asporto. In questi casi, dopo aver ordinato ed essersi fatti arrivare gli alimenti a domicilio, c’è chi non paga il dovuto. Sono stati denunciati altri casi tra Guastalla, Gualtieri e Luzzara; episodi nei quali diversi ristoranti e pizzerie sono stati truffati con la stessa tecnica. L’ultimo caso è avvenuto martedì 6 ottobre, poco dopo le 19.30, in una pizzeria del Basso mantovano. Al telefono, una persona che ha detto di chiamarsi Marco, con fare deciso, quasi fosse un cliente abituale del locale, ha ordinato pizze e fritto misto per una cifra complessiva di 69 euro. La consegna doveva essere effettuata in via Buozzi a Guastalla, Quando il titolare è arrivato sul posto, non ha trovato case in via Buozzi e, dopo aver chiamato il cliente, ha imboccato una stradina di campagna: via Pallone Ultimo. Qui ha trovato varie roulotte. Il titolare ha atteso il pagamento della merce consegnata, ma alla fine solo uno dei clienti ha pagato la sua parte, e soltanto 20 euro. Per gli altri 49 euro non c’è stato verso perché – secondo la testimonianza di chi stava compiendo la consegna a domicilio, tra chi era ubriaco, chi non aveva contanti e chi aveva solo carta di credito, nessuno ha scucito un centesimo. Alla fine, circondato da sei persone, il titolare della pizzeria ha preferito andarsene e il mattino successivo ha sporto denuncia ai carabinieri. —
M.P.
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