Scandiano e Casalgrande ricordano le vittime della tragedia di Linate
CASALGRANDE
Casalgrande e Scandiano ricordano i loro due abitanti morti nella tragedia aerea di Linate. Ieri alla basilica di Sant’Ambrogio a Milano si è tenuta la cerimonia ufficiale in memoria delle 118 vittime del disastro dell’aeroporto di Linate, il più grave disastro della storia dell’aviazione civile italiana. Tra i morti, due abitanti del distretto ceramico: Giuseppe Bertacchini di Dinazzano e Massimo Prandi di Arceto. Bertacchini era titolare di un’azienda a Pratissolo e stava volando in Danimarca per motivi di lavoro con uno dei suoi dipendenti più fidati, il tecnico informatico Prandi. L’8 ottobre 2001 un piccolo aereo privato, piazzato senza motivi sulla pista principale, venne centrato da un aereo delle linee scandinave (SAS) in fase di decollo per Copenaghen, poi rimbalzato contro una palazzina. Fra collisione e seguente incendio, morirono 118 persone. Nei due paesi di residenza, oggi vi sono parchi e vie a ricordare Bertacchini e Prandi, e ogni anno i due enti partecipano ai momenti di ricordi. Alla commemorazione milanese ha preso parte una delegazione dell’amministrazione scandianese guidata dall’assessore alla cultura Matteo Caffettani e da quella casalgrandese con il sindaco Giuseppe Daviddi e il presidente del consiglio comunale Marco Cassinadri. —
Adr.Ar.
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