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Impennata di contagi, il diktat di Vecchi «Obbligo di mascherine in tutto il centro»

E.Spa.
Impennata di contagi, il diktat di Vecchi «Obbligo di mascherine in tutto il centro»

Il sindaco emette una nuova ordinanza: «La situazione è sotto controllo, ma è seria e da non sottovalutare»

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REGGIO EMILIA

«Una situazione sotto controllo, ma seria e da non sottovalutare». Così, attraverso una diretta Facebook, il sindaco Luca Vecchi annuncia una nuova ordinanza attraverso la quale è stato disposto l’obbligo di indossare la mascherina a protezione delle vie respiratorie – ad eccezione di un uso incompatibile con esigenze personali del momento – da oggi fino al 31 gennaio prossimo per tutto l’arco della giornata e su tutta l’area del centro storico, cioè compresa all’interno dei viali della circonvallazione. Un obbligo che vale per tutti, sia coloro che camminano o stanno fermi a piedi, sia per coloro che si muovono in bicicletta, esteso con le stesse modalità anche nelle zone di fronte e nelle vie adiacenti agli ingressi dei poli scolastici, delle palestre e nelle fermate di bus e treni, nelle zone di attesa taxi e Ncc su tutto il territorio comunale. Luoghi in cui il rischio assembramenti è considerato più elevato.

Una nuova stretta, che il sindaco ha annunciato alla luce di «una ripresa con un andamento esponenziale, tale da far pensare che se non arginata non tarderemo molto ad avere numeri come altri Paesi che non se la stanno passando bene». Di qui il nuovo provvedimento, dal quale restano esclusi anche disabili, bambini sotto i sei anni e persone che stanno svolgendo attività sportiva: un’ordinanza che si aggiunge all’obbligo di rispettare, su tutto il territorio comunale, l’uso della mascherina a protezione delle vie respiratorie, qualora non si possa rispettare il distanziamento fisico. In caso di mancata ottemperanza, sono previste sanzioni da 400 a 1.000 euro. E l’ordinanza potrà essere ulteriormente integrata con l’inserimento di altre zone, qualora si riscontrassero criticità.

Nel suo messaggio Facebook, Vecchi ha ribadito in più circostanze che «la situazione è più sotto controllo e più rassicurante rispetto ai drammatici mesi di febbraio marzo e aprile», promuovendo dati alla mano anche la situazione nelle scuole. Considerazioni supportate dai numeri provinciali sui contagi (ieri 48 in più) e sui tamponi (una media di mille al giorno, con l’obiettivo di arrivare a quota 1.500), a fronte di «una bassa pressione sugli ospedali e bassissima sulla terapia intensiva» e con un «minimale il dato dei decessi». Numeri che tuttavia, proprio in virtù di una costante crescita dei casi, per il sindaco rendono necessario un nuovo intervento, anche sulla scia del recente dpcm varato dal governo, in modo da agevolare i controlli delle forze dell’ordine e con lo scopo di lanciare «un messaggio di prevenzione».

«Trovo inutile che noi polemizziamo se sia giusto o sbagliato l’utilizzo della mascherina, il punto non è questo – afferma Vecchi, lanciando stoccate anche ai negazionisti – La mascherina può rappresentare un forte elemento per contrastare il virus. Protegge chi la indossa e chi si avvicina a chi la indossa, ha uno scopo precauzionale e di prevenzione. Siamo una delle province che sta reggendo meglio la ripresa del virus, se questo sta accadendo è perché i reggiani hanno avuto una straordinaria capacità di adattamento alle nuove regole». È per questo che «l’ordinanza non va concepita come un atto punitivo, ma come un atto di coraggio, responsabilità e consapevolezza che abbiamo di fronte mesi difficili. Siamo in una situazione sufficientemente tranquilla. E vogliamo rimanerci». —

E.Spa.

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