Lunedì al Franchini riapre il punto nascite
L’Ausl conferma l’ospedale “no Covid” e fa ripartire il reparto di Ostetricia e ginecologia: il 19 riprende l’attività chirurgica
montecchio
Riapre il punto nascita di Montecchio. La direzione dell’Azienda sanitaria ne dà notizia con una nota: «Come previsto dal Piano di riconversione dei posti letto ospedalieri, presentato e condiviso alla fine di settembre con la Conferenza territoriale sociale e sanitaria, a partire da lunedì 12 alle 8, sarà riaperto il reparto di Ostetricia e ginecologia, diretto dalla dottoressa Daniela Viviani, dell’ospedale di Montecchio».
«La riapertura è possibile – va avanti l’Ausl – perché l’ospedale di Montecchio è stato confermato Ospedale no-Covid. Dal prossimo lunedì, in particolare, riprenderà l’attività del Punto nascita con le stesse indicazioni antecedenti la chiusura; potranno quindi partorire a Montecchio tutte le gravide di età gestazionale superiore alle 37 settimane senza particolari problematiche cliniche». Era la notizia attesta, in particolare dai cittadini ma anche dalla forze politiche del paese, che durante le scorse settimane, hanno temuto che il punto nascite del Franchini facesse la stessa fine del servizio chiuso al Sant’Anna di Castelnovo Monti e mai più riaperto, nonostante le rassicurazioni della Regione.
L’attività chirurgica ginecologica in regime ordinario riprenderà invece dal 19 ottobre mentre proseguirà l’attività di Day Surgery già attiva da qualche mese.
«La direzione – conclude la nota Ausl – ringrazia tutto il personale che nei mesi dell’emergenza Covid ha continuato a svolgere la propria attività lavorativa con professionalità e competenza in altri ospedali e strutture della provincia e in reparti e servizi diversi da quelli a cui erano attribuiti».
La notizia della riapertura del reparto e del servizio di Punto nascite, chiuso per l’emergenza sanitaria, era nell’aria già da qualche giorno. Era stato, infatti, il sindaco Fausto Torelli a spiegate che il Franchini avrebbe riaperto il punto nascite a partire da ottobre. «Sono molto contento – aveva detto Torelli alla Gazzetta – Questo è frutto di un lungo lavoro da parte di Comune, sindaci dell’Unione e Ausl. È il risultato di un lungo processo di osservazione e ricucitura per far diventare l’ospedale di Montecchio “No Covid”. Intanto, con la riapertura del punto nascite vogliamo diventare un riferimento non solo per la Val d’Enza, ma anche per i paesi come Scandiano e Guastalla, dove ad oggi il punto nascite rimane ancora chiuso». —
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