Multe per la sosta ai residenti dopo la chiusura di piazza Mazzini
Monta la protesta e c’è chi lancia l’idea di una petizione. Per i commercianti: «È una presa in giro»
GUASTALLA
«Oltre al danno di non riuscire più a parcheggiare l’auto in piazza ora anche la beffa della multa per non aver esposto il disco-orario. Ma noi siamo residenti e abbiamo i pass. Non pagheremo le multe, faremo ricorso al giudice di pace per una questione di principio».
Gli abitanti che hanno il proprio domicilio nei pressi di piazza Mazzini sono imbufaliti e c’è chi sta pensando di lanciare una petizione contro la decisione dell'amministrazione comunale di chiudere piazza Mazzini fino al 31 maggio 2021.
«Forse i nostri amministratori non sanno a quali disagi ci stanno sottoponendo – spiega una residente – Quando quest’estate c’era il palco avevo chiesto a un’agente di polizia dove potevo parcheggiare la mia auto. Mi è stato risposto di trovare un posto ai lati dove c’erano spazi liberi. Ora, con la chiusura della piazza, sono costretta a parcheggiare nelle vie limitrofe. L’altra mattina mi sono trovata una multa in corso Garibaldi, per non aver esposto il disco-orario. La mia è stata l’unica ad avere sul parabrezza il bollettino della multa. Ma io ho il pass, sono residente».
Stessa cosa è accaduta ad un residente, munito di pass, anch’egli multato, che ha parcheggiato l’auto nella piazza della farmacia Casari. Il pass consente la sosta in zona disco-orario in deroga ma nonostante ciò, molti sono stati multati. Sono gli stessi sanzionati a protestare: «Chiediamo alla polizia municipale dell’Unione dei Comuni Bassa Reggiana ma in particolare all’amministrazione comunale di fare chiarezza: chi ha i pass ed è residente, può parcheggiare senza disco-orario ora che non si può andare in piazza Mazzini?».
Tornando ai disagi dei residenti c’è anche chi sostiene che trovare un parcheggio, dopo la chiusura della piazza, è diventata una “mission impossible”.
Per i commercianti la presenza del cantiere del duomo e i lavori di Ireti sono una scusa per tenere chiusa la piazza e che il posto per le auto ci sarebbe. «Ci stanno prendendo in giro – affermano – Prima delle elezioni ne avevano solo parlato e avevano fatto una mini-indagine sui parcheggi ma non l’hanno voluta chiudere a cavallo delle elezioni per paura di rendersi impopolari viste le proteste che c’erano già state all’epoca».Intanto, il problema resta. —
M.P.
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