Quaranta metri di raffigurazioni religiose e civili
La costruzione della torre fu iniziata nel 1535 sotto la direzione degli architetti reggiani Pacchioni con la supervisione di Giulio Romano, che diede un contributo fondamentale al progetto. La pianta ottagonale allude ai giorni della Creazione. Era prevista un’altezza complessiva di sessanta metri fino alla cupola. La carenza di fondi costrinse a fermarsi ai quaranta metri dei tre piani con lesene e capitelli di ordine, in successione, dorico, ionico e corinzio. Il primo è il meglio conservato. Il restauro ha messo in evidenza le metope con raffigurazioni della croce, della mitria vescovile e di altri simboli religiosi e civici, riportando alla luce molti particolari offuscati dalla fuliggine e dalla corrosione. I fregi e i cornicioni sono stati riparati e sono state chiuse le fenditure in cui penetrava la pioggia.
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