Salgono a 15 i positivi al Covid nella casa protetta di Rubiera
RUBIERA
Si alza a quindici il numero degli ospiti contagiati all’interno della struttura residenziale protetta di Rubiera.
Il complesso di proprietà comunale, gestito dalla cooperativa ElleUno, è diventato suo malgrado il centro di un focolaio di Covid-19: i tamponi fra residenti e operatori avviati lunedì hanno infatti evidenziato quindici casi di positività.
Dopo i primi dieci anziani risultati contagiati già dalla serata di mercoledì, altri cinque si sono aggiunti dopo la “riprocessazione” dei tamponi portando il totale a quindici. L’allerta rimane molto alta, saranno necessarie per tornare a un minimo di normalità e tranquillità nel complesso sanitario.
E per attendere eventuali sintomi di malattie in ospiti, lavoratori o visitatori.A oggi, quantomeno, non vi sono pazienti in condizioni particolarmente gravi.
Cinque ospiti della struttura sono state ricoverate all’ospedale Magati di Scandiano, uno degli ospedali Covid della rete reggiana, per misura precauzionale: si tratta di persone con altre patologie pregresse e per evitare complicazioni improvvise, causate dal virus come da altre problematiche, il personale medico ha scelto il trasferimento nell’ospedale attrezzato.
Il Cra rubierese di via Zacconi ha una capienza massima di 37 unità, ridotte in questa fase a 33 proprio per poter avere spazi un minimo più ampi in caso di emergenza. È una delle case protette ad aver superato indenne la fase più critica di marzo e aprile, quando proprio ricoveri e residenze per anziani sono diventati i luoghi di maggior impatto per la malattia.
A ottobre, il primo caso, scoperto con una serie di tamponi dopo che uno dei ricoverati ha iniziato ad avere qualche linea di febbre più del dovuto. —
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