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Il Franchini riparte. Oggi il punto nascite, da lunedì 19 Chirurgia poi Terapia intensiva

Daniela Aliu
L'ospedale Franchini di Montecchio
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L'ospedale Franchini di Montecchio

Montecchio, i reparti si erano fermati nel pieno dell’emergenza Covid. Il sindaco: «Lavoro corale». Pronto soccorso ancora part-time

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MONTECCHIO. Oggi, lunedì12 ottobre, alle 8 riapre il punto nascite di Montecchio. Ma non è la sola novità per il Franchini: lunedì 19 tornerà operativo anche il reparto di Chirurgia generale e lunedì 26 torna in piena funzione il reparto di Terapia intensiva (Alta Intensità di Cura). Buone notizie, dunque, dopo i lungi mesi di chiusura e riduzione dei servizi imposti dall’emergenza Covid. Era stata la direzione dell’Azienda USL IRCCS a confermare la riapertura del reparto di Ostetricia-Ginecologia di Montecchio, possibile perché l’ospedale Franchini è stato riconfermato ospedale “No-Covid”. Potranno partorire a Montecchio tutte le gravide di età gestazionale superiore alle 37 settimane senza particolari problematiche cliniche. L’attività chirurgica ginecologica in regime ordinario riprenderà invece dal 19 ottobre mentre proseguirà l’attività di Day Surgery già attiva da qualche mese.

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«Sono molto contento e ribadisco ancora una volta che dietro c’è sempre il grande lavoro del Comune, dei sindaci dell’Unione e dell’USL», sono le parole del sindaco di Montecchio, Fausto Torelli. «Il reparto di Chirurgia generale, anche se con posti letto ridotti, riprenderà la prossima settimana, invece sono previsti più posti letto nel reparto di Medicina Generale. I pazienti in tutti due i reparti avranno un monitoraggio specialistico completo» assicura.

Il mese scorso nella sala della Rocca si era tenuto un incontro proprio sulla situazione del Franchini alla presenza di rappresentanti dell’Ausl, del Comune e vari specialisti del Franchini ed era emersa la necessità di un processo di osservazione e ricucitura per mantenere l’ospedale “No-Covid”. Ricordiamo che nel marzo scorso, l’ospedale venne chiuso dopo la scoperta di un paziente positivo poi il lento percorso di riapertura. «Vogliamo far diventare il nostro punto nascite – assicura Torelli – un punto di riferimento non solo per la Val d’Enza ma anche per i paesi come Scandiano e Guastalla dove ad oggi i punti nascita restano chiusi». Resta in sospeso la questione del pronto soccorso, che svolge solo 13 ore di attività diurne. Anche su questo Torelli precisa: «Continuerà per ora con gli attuali orari. I cittadini avranno a disposizione la guardia medica in tutta la Val d’Enza oltre al personale medico per le emergenze notturne. Rimane da risolvere una questione che emerge ancora: quella del personale specialistico per il pronto soccorso, che tutt’ora è in carenza».
 

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