bagnolo
Vende un vestito su Facebook, si trova il conto corrente svuotato di 2mila euro
Una scandianese di 55 anni aveva pubblicato l'annuncio per 125 euro, la sedicente acquirente l'ha convinta a utilizzare il pagamento con ricarica del conto tramite postapay
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BAGNOLO. Vende vestito da donna su Facebook, ma anziché ricevere i soldi si ritrova il conto svuotato di oltre 2.000 euro. A inchiodare alle loro responabilità i truffatori di turno sonos tati i carabinieri della stazione locale che hanno denunciato una donna e due suoi complici.
L’inserzionista aveva messo in vendita un abito femminile ed era stata contattata da una sedicente acquirente contrattando il prezzo di 125 euro. La donna si era mostrata molto interessata all’acquisto rendendosi disponibile a effettuare immediatamente il pagamento. L’unica richiesta avanzata dall’acquirente è stata relativa al metodo di pagamento, concordato con la modalità della ricarica del conto attraverso l’utilizzo del Postamat.
L’operazione è possibile solo attraverso l’inserimento di un codice fornito dall’acquirente. In contatto telefonico con la vittima, una 55enne abitante a Scandiano, recatasi a eseguire l’operazione, l’interlocutrice ha convinto la donna per ben 5 volte a eseguire l’operazione e, alla fine, anziché ritrovarsi accreditati i 125 euro euro la venditrice si è vista il conto alleggerito dei primi 1.500 euro finiti in una carta Postepay. Tranquillizzata dall’interlocutrice ha poi ripetuto l’operazione per aggiustare il tutto, con l’esito di vedersi addebitare un ulteriore esborso di 620 euro finiti su un’altra carta di credito.
Le operazioni che via telefono gli spiegava l’interlocutrice avevano, come poi accertato dai carabinieri di Bagnolo, ricaricato la Postepay di un 40enne torinese e quella di un 45enne bergamasco.
A questo punto la falsa acquirente ha chiuso la conversazione. La 55enne si è quindi rivolta ai carabinieri e ha formalizzato la relativa denuncia. I militari dell’Arma bagnolesi raccolta la denuncia hanno avviato le indagini, trovando riscontri tra l’utenza telefonica usata per la trattativa e le carte prepagate dove erano stati versati i soldi.
A venire denunciata è stata così una 55enne abitante nel bresciano con a carico specifici precedenti di polizia. Dello stesso reato di truffa in concorso dovranno rispondere anche i titolari delle due carte prepagate, il 40enne torinese e il 45enne bergamasco.
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