Cartoline invernali dal Crinale con le prime nevicate autunnali
Imbiancati il Passo di Pradarena e l’alta valle del Dolo sopra Civago Nessun disagio, mentre già si guarda alla prossima stagione sciistica
VENTASSO
È davvero neve in montagna. Dopo la primissima spolverata della fine di settembre, quando solo le vette vicino ai duemila metri si imbiancarono precocemente durante una delle tante precipitazioni intense del periodo, il fine settimana appena passato porta con sé l’arrivo della neve “vera”. Non si parla ancora di grandi quantità, e saranno probabilmente sufficienti un paio di giorni di sole o di vento caldo per ricondurre il panorama verso il verde.
Il segnale comunque è arrivato, bello chiaro, anche in punti attraversati da strade asfaltate, come al passo di Pradarena, la bellissima zona che da Ligonchio porta sino alla Toscana, alla Garfagnana. È il passo appenninico più elevato ad essere aperto tutto l’anno, ad oltre 1.500 metri dal livello del mare, e nella mattinata di lunedì si presentava completamente imbiancato, oltre che avvolto da una nebbia piuttosto densa. Entrambi risultati di una domenica di pioggia e vento che ha abbassato le temperature ed ha facilitato il lavoro alla notte. Sempre ad altitudini simili, si sono potuti ammirare panorami invernali anche al rifugio della Segheria, nell’alta valle del Dolo sopra Civago, al rifugio Battisti dietro il Cusna, così come a Cerreto Laghi e nell’area dell’Alpe di Succiso. Non sono stati segnalati particolari problemi per la viabilità, soprattutto in orario diurno. Si parla di neve friabile e destinata a svanire alla svelta, anteprima comunque suggestiva di un periodo che si annuncia piuttosto freddo, come l’attivazione di tanti impianti di riscaldamento sta ricordando a tutti. Lo scioglimento della neve e del ghiaccio e gli sbalzi del termometro porteranno poi ai consueti scompensi idrogeologici. Nelle prossime settimane quasi inevitabilmente l’attenzione tornerà ad essere alta su frane, camminamenti e su tutte quelle aree rurali in cui già da tempo sono presenti cedimenti e problemi. Per adesso, chi può godere il panorama candido.
Intanto c’è attesa tra gli operatori delle stazioni sciistiche per vedere cosa succederà. A Cerreto, pur continuando i lavori al palaghiaccio (che almeno fino alla fine dell’anno non sarà disponibile), c’è entusiasmo per l’avvio dei lavori per la realizzazione della nuova seggiovia Valfonda, che servirà un nuovo campo scuola atteso da anni. A Febbio è ancora incerta la gestione degli impianti e dei rifugi, di proprietà degli Usi Civici, dopo la rottura a fine estate con la società La Contessa, alla quale sono seguiti diversi incontri interlocutori per valutare una possibile ricomposizione. —
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